Resta alta l’attenzione a Siderno all'indomani del gravissimo atto intimidatorio che ha visto nel mirino Davide Lurasco, presidente del Consiglio comunale. Una vicenda che ha destato sdegno ed sconcerto in tutta la comunità cittadina: nella notte di venerdì, ignoti hanno piazzato una bottiglia contenente liquido incendiario direttamente sotto la sua autovettura, parcheggiata a pochi passi dalla sua abitazione.

A distanza di ore dall'accaduto, Lurasco non nasconde l'amarezza per un gesto vile, ma mostra una linea istituzionale di assoluta fermezza. Ripercorrendo i momenti della scoperta e provando a dare un senso a quanto successo, il presidente del civico consesso guarda direttamente alla sua funzione pubblica: «Non mi sono dato una spiegazione se non un collegamento con la mia attività politica di presidente del consiglio».

Un’azione che ha tutta l’aria di voler lanciare un avvertimento all’intera amministrazione comunale e condizionare la vita democratica della cittadina della Locride. Un intento che però, stando alle parole dello stesso Lurasco, sembra destinato a fallire sul nascere. La reazione della vittima è infatti immediata e senza mezza misura: «Se qualcuno pensa di lanciare un segnale, non hanno capito che questi gesti non ci fermeranno».

Nel frattempo sul fronte investigativo le forze dell'ordine, intervenute nell'immediato per i rilievi del caso e per mettere in sicurezza l'area, stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. Elementi preziosi potrebbero arrivare già nelle prossime ore dai circuiti di videosorveglianza della zona: gli inquirenti hanno infatti già acquisito le immagini registrate dagli impianti privati presenti nelle vicinanze della residenza di Lurasco, alla ricerca di passaggi sospetti o di dettagli utili a identificare gli esecutori.