Si è spento questa mattina a 79 anni. Segretario dei giovani comunisti della Figc e poi del Pci, ricoprì la carica di vicepresidente regionale
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Si è spento questa mattina nella sua Crotone, all’età di 79 anni, lo storico dirigente della sinistra crotonese Ubaldo Schifino, lascia la moglie Rosetta, i figli Antonio Gianluca e le nuore Giusy e Federica. La camera ardente è stata allestita presso la casa funeraria Monea su via Giovanni Paolo II a Crotone; mentre le esequie si svolgeranno martedì 31 marzo, alle ore 10.30, presso la parrocchia di Sant'Antonio.
Nato a Crotone, Ubaldo Schifino ha partecipato attivamente al movimento studentesco del ‘68. Iniziò a fare politica da giovanissimo e fu segretario dei giovani comunisti della Fgic, fino a diventare leader di partito. È stato segretario della Federazione del Pci di Crotone tra il 1976 e il 1981, collaborando strettamente con la segreteria nazionale di Enrico Berlinguer.
Ricoprì la carica di vicepresidente del Consiglio regionale e nel 2009 tornò in campo come candidato alla Presidenza della Provincia di Crotone voluto dal Partito Democratico Nazionale come candidato di superamento tra le anime in contrasto. La stima nei suoi confronti dell’intero gruppo dirigente non è mai cessata negli anni.
L’ultima apparizione in pubblico durante la recente assemblea del Partito Democratico a seguito delle dimissioni del segretario provinciale e riunita per eleggere il deputato Nico Stumpo nuovo segretario.
Ed è proprio Nico Stumpo che a nome dei Dem crotonesi esprime tutto il cordoglio per la sua improvvisa scomparsa: «Con la scomparsa di Ubaldo la città di Crotone e la sinistra tutta perde un uomo dal valore inestimabile. Noi perdiamo un compagno di tutta una vita. Segretario provinciale, consigliere regionale e assessore, dirigente politico. Sempre presente, sempre disponibile a dare il suo contributo, che Ubaldo non ha mai fatto mancare soprattutto nei momenti complicati. Mai fazioso, lascia un vuoto enorme, politico e umano. Alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze di tutto il Partito Democratico, di tutta la sua comunità. Riposa in pace caro Ubaldo, continueremo a tenere in considerazione i tuoi insegnamenti».

