Vibo Marina è tappa del tour lanciato da Tilman J. Fertitta per celebrare i 250 anni della dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti. «Il rapporto tra i nostri Paesi è fondamentale. Questi luoghi? Incantato, potrei pensare di aprirci un hotel o un ristorante»
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L'ambasciatore Usa e la sua imbarcazione nel porto di Vibo Marina
«Viviamo in un mondo in cui esistono minacce concrete e tutti i Paesi democratici devono restare uniti e investire nella difesa. Il deterrente militare è essenziale per garantire la pace e la sicurezza. È questo il messaggio che gli Stati Uniti stanno portando all'interno della Nato: ogni alleato deve contribuire in maniera adeguata affinché la nostra capacità di deterrenza resti forte anche in futuro». A dirlo l'ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta oggi nel porto della frazione marina di Vibo Valentia, a bordo del suo yacht Boardwalke, tappa del "Freedom 250 Coastal Diplomacy Italy tour", un giro per le coste della penisola che l'ambasciatore ha lanciato per celebrare i 250 anni della dichiarazione d'indipendenza Usa e gli 80 anni della Repubblica Italiana.
Fertitta: «Stupito dalla bellezza di Vibo»
Giunto al porto di Vibo Marina a bordo del suo mega yacht, il diplomatico americano ha visitato lo stabilimento Baker Hughes, una delle principali realtà industriali del territorio, prima di incontrare rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e accademico calabrese.
«Sono rimasto davvero colpito da Vibo e dalla leadership locale - ha dichiarato Fertitta -. Oggi ho visitato lo stabilimento Baker Hughes, dove lavorano circa 150 persone, e ho incontrato tantissimi operai. Si tratta di un impianto altamente complesso e questo dimostra che qui ci sono competenze di altissimo livello. Una delle cose che voglio fare è cercare di attirare più aziende statunitensi. Baker Hughes proviene dalla mia città natale e vorrei convincere altre imprese del settore energetico e manifatturiero a guardare a questa area come un luogo ideale dove costruire impianti e produrre, proprio grazie alla professionalità dei lavoratori locali».
Per Fertitta, Vibo presenta prospettive importanti non solo sul piano industriale, ma anche turistico. «C'è un'opportunità incredibile di crescita economica. Sono rimasto sorpreso - ha detto - dalla bellezza di questa città: pensavo di trovare semplicemente un porto, invece il lungomare è splendido. Qui il turismo può diventare un settore strategico, affiancato da una manifattura di qualità. Potrei persino pensare di aprire un hotel e un ristorante qui quando non sarò più ambasciatore», ha affermato con una battuta.
«Calabria competitiva come il resto del Paese»
«Il rapporto tra Italia e Stati Uniti è fondamentale - ha spiegato - e sono rimasto colpito dalla volontà di collaborazione che ho trovato in tutte le regioni italiane. La Calabria offre opportunità competitive quanto qualsiasi altra area del Paese, grazie alla qualità della sua manifattura e dei suoi lavoratori. Per questo era importante essere qui oggi e conoscere da vicino queste realtà».
Fertitta ha poi ricordato con emozione le proprie origini familiari siciliane: «Mi sento americano, ma da quando vivo in Italia mi sento sempre più italiano. Ho detto al presidente Trump che l'unico Paese in cui avrei voluto essere ambasciatore era proprio l'Italia. Sono cresciuto in una famiglia di tradizioni italiane, tra arancini, spiedini e ogni tipo di pasta. Mi dispiace che i miei parenti, ormai scomparsi, non abbiano potuto vedere uno di loro tornare qui come ambasciatore degli Stati Uniti».

