Il generale di divisione ha avuto un nuovo incarico a Roma, al comando dei carabinieri Tutela della Salute. Al suo posto subentrerà Lorenzo Sabatino. Domani la cerimonia di avvicendamento
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Dopo due anni al comando della legione carabinieri il generale di divisione Riccardo Sciuto lascia la Calabria per ricoprire un nuovo incarico a Roma al comando dei carabinieri Tutela della Salute.
«Un incarico che mi consentirà anche di tornare in Calabria» ha detto il generale nell’incontro di commiato prima della cerimonia di avvicendamento prevista per la giornata di domani. Sciuto ha preso il comando della legione carabinieri nel settembre del 2024.
«Ho trovato una terra straordinaria ricchissima, un patrimonio immenso di risorse, di cultura e di persone perbene» ha dichiarato nell’incontro con la stampa. «Lascio queste terra con grande rammarico ma la nostra missione impone anche questo. Ho cercato insieme a tutti i miei carabinieri di fornire un contributo di sostanza per liberare questa terra dagli stereotipi, dal malaffare e dal crimine soprattutto quello organizzato, consapevole che questo contributo non è definitivo ma consente di muoversi nel solco che lo Stato ha tracciato».
Il generale di divisione ha poi aggiunto che «la Calabria esprime delle potenzialità enormi. Se la gente di questa terra riconosce queste potenzialità, pensa positivo, investe nella sua terra sono convinto che questa è una regione che potrà dire la sua a qualunque livello».
A lui subentrerà il generale Lorenzo Sabatino. «Auspico per lui lo stesso orgoglio di comandante che ho vissuto io» è il messaggio che Sciuto ha voluto indirizzare al suo successore al comando della legione. Ai calabresi invece dice di «affidarsi allo Stato, di riconoscere lo Stato, di non avere timore o paura. Le istituzioni sono al fianco delle persone oneste. Qualsiasi cosa accada fuori dalle norme o dalle regole vengano a denunciarla e si fidino di queste istituzioni che tanto sangue hanno versato in questa terra. Parlo di carabinieri, poliziotti e magistrati e che per questo in qualche modo devono essere riconosciuti».
Il generale ha poi ripercorso le operazioni condotte dai comandi carabinieri nel corso degli ultimi due anni. Ha fatto specifico riferimento alla recente operazione “Millenium” a Reggio Calabria. «Una operazione che fa sintesi rispetto alle decine di operazioni svolte in tutte le province di questa regione. Vado anche molto orgoglioso del fatto che Reggio Calabria ha ospitato in particolare per la prima volta nella sua storia la festa nazionale dell’Arma dei carabinieri, è stato un impegno per tutti noi particolarmente intenso che ha prodotto il risultato di aumentare la fiducia dei cittadini verso questa bisecolare organizzazione».
«L’affermazione dello Stato passa anche attraverso la realizzazione di nuove stazioni di carabinieri, un presidio imprescindibile sul territorio e che quando mancano, si sentono» ha concluso Sciuto. «L’inaugurazione di cinque, sei stazioni in territori particolarmente sensibili, come il vibonese, il reggino, il cosentino consente di consolidare la presenza dello Stato in questo territorio, di far stare bene i carabinieri e farli lavorare con maggiore serenità».

