Resta detenuto in regime di carcere duro (articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario) il boss della ‘ndrangheta di San Gregorio d’Ippona, Saverio Razionale, di 65 anni. E’ quanto deciso dalla prima sezione penale della Cassazione che ha respinto un ricorso di Saverio Razionale avverso la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma del 23 marzo scorso. Razionale si trova recluso nel carcere romano di Rebibbia e ha riportato una condanna in appello a 30 anni di reclusione per aver preso parte nelle campagne di Zungri nell’agosto 1996, in concorso con il boss Giuseppe Accorinti, all’omicidio (“lupara bianca”) di Roberto Soriano di Filandari e Antonio Lo Giudice di Piscopio, mentre nel maxiprocesso Rinascita Scott è stato condannato in secondo grado a 21 anni di reclusione per associazione mafiosa con l’aggravante di essere un capo promotore.
Seppure trasferitosi a Roma e sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nella capitale (sino al 2017), per i giudici Saverio Razionale sarebbe stato in grado di mettere in piedi “importanti traffici di stupefacenti e operazioni finanziarie, avvalendosi della collaborazione del nipote presente nel territorio di San Gregorio d’Ippona e a Vibo Valentia”. Un clan – quello dei Fiarè-Gasparro-Razionale – ritenuto dalla sentenza dell’operazione “Rima” di livello pari ai Mancuso di Limbadi quanto ad “autorità mafiosa” nel Vibonese.
Nella conferma del 41 bis ha avuto rilievo anche il fatto che “Saverio Razionale ha commesso per il sodalizio di appartenenza reati gravissimi, per i quali non ha mai accennato alcuna revisione critica o segno di dissociazione, militando in senso contrario la segnalazione proveniente dal carcere circa plurimi trattenimenti della corrispondenza nel periodo 2024/2025, disposti nei confronti del condannato per il linguaggio criptico utilizzato e per la celata volontà di informare ed essere informato sulle vicende del clan, a conferma del legame col suddetto sodalizio”.
Il “carisma criminale, l’assenza di elementi da cui desumere un allontanamento di Razionale dalla realtà associativa e l’elevata pericolosità del gruppo criminale di appartenenza” fanno sì per i giudici che il boss di San Gregorio d’Ippona non possa essere detenuto in regime ordinario in quanto in tal modo potrebbe indebitamente comunicare con l’esterno. Per la Suprema Corte, le doglianze di Saverio Razionale in ordine all’omessa valutazione di alcuni elementi “non colgono nel segno, non individuando elementi specifici indicativi della sopravvenuta carenza di pericolosità sociale e risolvendosi in vizi motivazionali non deducibili in Cassazione”. Da qui il rigetto del ricorso e la condanna di Razionale anche al pagamento delle spese processuali.

Il profilo di Razionale tracciato da Moscato

Saverio Razionale il 25 settembre 1995 è rimasto vittima di un agguato a Briatico. A sparargli sarebbe stato Roberto Soriano su mandato del boss Giuseppe Mancuso, alias ‘Mbroggja (mai condannato per tale fatto di sangue). Dei suoi agganci a Roma ha parlato, tra gli altri, il collaboratore di giustizia Raffaele Moscato, killer del clan dei Piscopisani. “Saverio Razionale, pur vivendo a Roma – ha fatto mettere a verbale Raffaele Moscato – ha ancora interessi in Calabria essendo a capo della ‘ndrina di San Gregorio ed opera attraverso zio Melo, detto Ruzzu u Gattu”, ovvero il nipote Gregorio Gasparro. Saverio Razionale ha raggiunto livelli altissimi – ha spiega il collaboratore – e mi hanno raccontato che ha pure assegni del Vaticano, nel senso che evidentemente ha un conto anche di banche del Vaticano, lui è a livelli alti. Con Battaglia e Fiorillo si parlava del fatto che lui era entrato nella massoneria a Roma e che era un falso amico: io ho incontrato Razionale diverse volte a Roma dove aveva una piccola impresa edilizia. Con lui ho festeggiato il mio compleanno nel 2009, eravamo a cena tutti assieme e a mezzanotte del 20 luglio del 2009 mi hanno organizzato lui, Michele Fiorillo, Rosario Battaglia e gli altri presenti, una sorpresa con la torta e champagne. Poi abbiamo continuato a festeggiare, tutti assieme, anche con Saverio Razionale a Campo dei Fiori a Roma, in un pub dove si balla”.