‘Ndrangheta, 36 indagati nell'inchiesta che ha coinvolto l'ex sindaco di Villa

Fra le persone ingatate l'ex responsabile del settore tecnico Francesco Morabito e i vertici di Caronte & Tourist (non indagati per mafia)

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di Redazione
21 maggio 2020
18:05
Il municipio di Villa San Giovanni. Nel riquadro Franco Morabito
Il municipio di Villa San Giovanni. Nel riquadro Franco Morabito

Sono in totale 36 le persone indagate nell’inchiesta Cenide. È quanto si evince dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari inviato dalla Dda di Reggio Calabria alle persone finite nel fascicolo che ha scosso il territorio di Villa San Giovanni, portando agli arresti domiciliari (poi tramutati in divieto di dimora) il sindaco della cittadina dello Stretto, Giovanni Siclari ed i vertici della Caronte & Tourist.

 

 

L’inchiesta

La figura centrale dell’incheista è quella dell’ingegnere Francesco Morabito, già responsabile del settore Tecnico urbanistico del Comune di Villa San Giovanni, il quale nel periodo delle investigazioni si è reso responsabile di plurime condotte illecite integranti ipotesi delittuose di corruzione, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato.

 

La biglietteria Caronte

La principale vicenda corruttiva su cui è stata posta attenzione investigativa è stata l’esecuzione del “progetto per la riorganizzazione dell’area Villa Agip con la realizzazione di un nuovo impianto di bigliettazione e connessa automazione” ad opera della società Caronte & Tourist S.p.A.

Tale vicenda ha visto da un lato il coinvolgimento di Antonino Repaci e di Calogero Famiani, rispettivamente Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato della società Caronte & Tourist S.p.A., e dall’altro il diretto interessamento di Francesco Morabito e del geometra Giancarlo Trunfio, i quali hanno agevolato, con atti contrari ai propri doveri d’ufficio, la realizzazione dei lavori di ammodernamento della nuova biglietteria automatica.

In particolare, in cambio della promessa di assunzione di Gianluca Trunfio, figlio del predetto Giancarlo, da parte della Caronte & Tourist S.p.A., Francesco Morabito e Giancarlo Trunfio, secondo l’accusa, hanno adottato un provvedimento autorizzativo illegittimo a firma del Trunfio al fine di consentire alla “Caronte & Tourist S.p.A.” la rapida realizzazione dell’opera, in assenza di un regolare titolo edilizio.

Sempre nell’ambito dell’esecuzione di detta opera, sono state registrate ulteriori condotte corruttive, attraverso cui i manager indagati, hanno promesso di elargire utilità ad amministratori comunali, che in cambio hanno asservito la loro pubblica funzione agli interessi privati della società di navigazione.

Nello specifico, Antonino Repaci si è mosso anche con il vertice dell’amministrazione comunale, individuando il suo principale interlocutore nel sindaco Giovanni Siclari, al fine di assicurarsi l’affidamento dell’area sulla quale la sua società aveva progettato la realizzazione dei lavori in argomento, area che tuttavia risultava di proprietà Anas.

 

Cene gratuite per agevolare le pratiche

Le investigazioni hanno accertato anche un altro episodio corruttivo che ha visto protagonista ancora una volta Francesco Morabito, il quale ha agevolato l’iter procedimentale delle pratiche edilizie di Gaetano Bevacqua, noto imprenditore operante nell’ambito della ristorazione e gestore della sala ricevimenti “Villa Chiringuito”, sita in località Cannitello di Villa San Giovanni. Tutto ciò, in cambio di ingiusti vantaggi economici, quali cene gratuite o con rilevanti sconti economici per sé e per altri.

 

L’appalto pilotato per il lungomare

L’indagine ha inoltre consentito di constatare come l’ingegnere Francesco Morabito abbia illecitamente indirizzato l’aggiudicazione dell’appalto per la progettazione definitiva ed esecutiva per le opere di riqualificazione del lungomare Fata Morgana di Villa San Giovanni in favore del raggruppamento temporaneo di professionisti, in cui ha inserito anche suo figlio Giovanni Marco, neo laureato in ingegneria.

 

Le pulizie in odor di ‘ndrangheta al Comune

Con le medesime modalità illecite, l’ingegnere Morabito, in concorso con Vincenzo Cristiano, avrebbe turbato la gara per conto del Comune di Villa San Giovanni per l’aggiudicazione in favore della Cooperativa Sociale Pandora degli appalti relativi all’affidamento del “servizio di pulizia locali edificio comunale” negli anni 2014 e 2016.

In particolare il Morabito, secondo l’accusa, ha concordato con Lucia e Vincenzo Bertuca (la prima quale amministratore unico e rappresentante legale della cooperativa e il secondo quale titolare di fatto dell’azienda) la presentazione dell’offerta, predeterminando modalità ed entità del ribasso e garantendo loro, preventivamente, l’aggiudicazione dell’appalto.

Tale contestazione risulta aggravata dalle modalità mafiose, perché commessa in concorso con Vincenzo Cristiano, oggi collaboratore di giustizia e all’epoca appartenente alla cosca di ‘ndrangheta Bertuca, operante nel mandamento di Reggio Calabria.

 

L’accusa alla Caronte & Tourist

Nell’elenco delle persone indagate come anche la società Caronte & Tourist. Ovviamente, trattandosi di persona giuridica non risponde di reati contestabili alle persone fisiche, ma degli illeciti riguardanti il decreto legislativo 231/2001 sulla disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Nello specifico, la contestazione è di aver violato gli articoli 5 e 25 del decreto sulla responsabilità dell’ente in caso di corruzione, nella misura in cui risultino coinvolti i vertici aziendali.

 

Cosa succederà

Tutte accuse che, però, devono trovare conferma all’interno delle aule di giustizia. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari, infatti, è atto prodromico (ma non automatico) rispetto ad una successiva richiesta di rinvio a giudizio, all’esito della quale gli indagati (nel frattempo diventati imputati) possono optare per il rito abbreviato o per passare al vaglio dell’udienza preliminare e, dunque, affrontare il dibattimento con rito ordinario.

 

L’elenco degli indagati

  1. Arena Patrizia Fortunata Cristina
  2. Aricò Gaetano
  3. Benigno Teresa
  4. Bertuca Lucia
  5. Bertuca Vincenzo
  6. Bevacqua Gaetano
  7. Bevacqua Giovanni
  8. Brizzi Raffaele
  9. Cama Vincenzo
  10. Crispo Francesco
  11. Famiani Calogero
  12. Fulco Debora
  13. Gangemi Francesca
  14. Giunta Antonino Consolato
  15. Iacono Aldo Pasqualino
  16. Iacono Alessandro
  17. Laface Veronica
  18. Manti Andrea
  19. Messina Rocco
  20. Morabito Francesco Sincero Antonio
  21. Morabito Giovanni Marco
  22. Pitasi Mario
  23. Polimeni Orazio Maurizio
  24. Repaci Antonino
  25. Scappatura Giovanni
  26. Siclari Giovanni
  27. Tarsitani Ettore
  28. Tedesco Giovanna
  29. Tegano Antonino
  30. Tegano Giuseppe
  31. Trunfio Giancarlo
  32. Trombetta Cinzia
  33. Zurzolo Sara
  34. Cristiano Vincenzo
  35. Caracciolo Santo
  36. Fortugno Domenico Robertino
  37. Caronte & Tourist spa

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