Da Portoraro a Giuseppe Scorza: nove episodi omicidiari, due scomparse e tre attentati falliti tra Cassano e Corigliano-Rossano
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L’omicidio di Giuseppe Scorza, compiuto all’alba del 28 agosto 2026 a Lauropoli, aggiorna una lunga cronologia di fatti di sangue nella Sibaritide. Dal giugno 2018 si contano nove episodi omicidiari con undici vittime, ai quali si aggiungono due scomparse considerate dagli investigatori possibili casi di “lupara bianca” e tre attentati falliti.
Non tutti gli episodi presentano lo stesso grado di accertamento giudiziario. Per alcuni sono stati celebrati processi o concluse le indagini preliminari; altri rimangono senza responsabili definitivamente individuati.
L’omicidio di Giuseppe Scorza a Lauropoli
L’ultimo delitto è stato commesso alle 5.38 del 28 agosto 2026 in una traversa di via Fiume, a Lauropoli di Cassano allo Ionio. Giuseppe Scorza è stato raggiunto dai colpi esplosi all’interno dell’ufficio di un’impresa impegnata nella pulizia e nella manutenzione del verde.
Nell’agguato è rimasto gravemente ferito anche il titolare dell’azienda, Renato Elia, riuscito a raggiungere un bar distante circa quaranta metri per chiedere aiuto.
Giuseppe Scorza era figlio di Maurizio, assassinato il 4 aprile 2022 insieme alla compagna. Il rapporto familiare costituisce un elemento rilevante per gli investigatori, ma non dimostra da solo l’esistenza di un collegamento tra i due delitti.
La cronologia dal 2018 al 2026
6 giugno 2018 – Villapiana Lido
- Leonardo Portoraro viene ucciso da un gruppo armato che utilizza un kalashnikov e una pistola semiautomatica. Secondo la ricostruzione investigativa, ad agire sono due esecutori sostenuti da un autista.
Dicembre 2018 – Schiavonea
- Pietro Longobucco scompare e viene successivamente ritrovato morto nelle acque del porto di Schiavonea. Gli accertamenti sul corpo fanno emergere ferite da arma da fuoco. Il rinvenimento è documentato dalle cronache dell’epoca, ma inizialmente l’identificazione era subordinata all’esame del Dna. Nello stesso periodo scompare Antonino Sanfilippo, indicato dalla Dda come uno stretto collaboratore di Longobucco. Il suo furgone viene recuperato nelle acque del porto, ma dell’uomo non vengono trovate tracce. La sua sorte viene inquadrata dagli investigatori nell’ipotesi della “lupara bianca”.
1° luglio 2019 – Corigliano-Rossano
- Cosimo Rosolino Sposato scompare dopo essere stato visto per l’ultima volta nell’area di Cantinella. La sua motocicletta viene ritrovata regolarmente parcheggiata. Anche questa scomparsa viene letta dagli investigatori come un possibile caso di “lupara bianca”, ma l’assenza del corpo non consente di registrarla come omicidio accertato.
23 luglio 2019 – Contrada Apollinara
- Pietro Greco e Francesco Romano vengono uccisi in un duplice agguato nell’area urbana di Corigliano. Le due vittime si trovavano insieme quando entrò in azione il gruppo di fuoco.
31 gennaio 2020 – Centro storico di Corigliano
- Domenico Russo viene ferito in un attentato, ma riesce a sopravvivere. Il suo nome era stato associato nelle ricostruzioni investigative a Pietro Longobucco.
3 giugno 2020 – Contrada Caccianova
- Francesco Elia viene assassinato nei pressi della propria azienda agricola nel territorio di Cassano allo Ionio. Per compiere il delitto viene utilizzato anche un kalashnikov.
2 dicembre 2020 – Sibari
- Giuseppe Gaetani viene ucciso vicino alla propria abitazione. Era considerato dagli investigatori vicino a Leonardo Portoraro.
4 aprile 2022 – Contrada Gammellone
- Maurizio Scorza e la compagna Hanene Hedhli vengono trovati morti all’interno di un’automobile nelle campagne di Castrovillari. Entrambi sono stati uccisi con colpi di pistola. Per il duplice delitto Francesco Adduci è stato condannato in primo grado a 21 anni di reclusione. Il giudizio non è definitivo e il processo d’appello risulta ancora pendente.
3 maggio 2022 – Schiavonea
- Pasquale Aquino viene assassinato con colpi di pistola. Le indagini della Dda hanno successivamente portato all’esercizio dell’azione penale nei confronti di persone accusate, a vario titolo, di aver concorso nel delitto.
2 maggio 2023 – Sibari
- Antonella Lopardo viene uccisa all’interno della propria abitazione con colpi esplosi utilizzando armi differenti. Il delitto viene inserito dagli investigatori nella sequenza di fatti di sangue maturati nella Piana di Sibari.
23 dicembre 2023 – Sibari
- Francesco Bloise sfugge a un attentato mentre si trova nella propria automobile. I colpi esplosi contro di lui non raggiungono il bersaglio.
24 ottobre 2025 – Cassano allo Ionio
- Domenico Forastefano, ritenuto per anni dagli investigatori uno dei principali referenti della ’ndrangheta della Sibaritide, viene ferito a un braccio da colpi d’arma da fuoco nelle campagne di Cassano allo Ionio.
28 agosto 2026 – Lauropoli
- Giuseppe Scorza viene ucciso all’interno dell’ufficio di una ditta in una traversa di via Fiume. Renato Elia rimane gravemente ferito.
Gli equilibri tra Abbruzzese e Forastefano
In precedenti inchieste la Dda di Catanzaro aveva descritto una convergenza di interessi tra i gruppi Abbruzzese e Forastefano, indicata giornalisticamente come “pax mafiosa”. L’accordo avrebbe consentito alle organizzazioni di condividere affari e controllo del territorio evitando uno scontro aperto.
I fatti più recenti pongono interrogativi sulla tenuta di quell’equilibrio, soprattutto dopo il ferimento di Domenico Forastefano.

