Dopo i corpi rinvenuti a Scalea e Amantea, dal mare in burrasca nuova macabra scoperta lungo la costa del cosentino. Sul posto gli agenti del Commissariato
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La scientifica sul luogo del ritrovamento a Paola
Nuovo macabro rinvenimento sulla costa tirrenica cosentina. Un cadavere è stato restituito dal mare in burrasca questa mattina a Paola, in zona lungomare sud. Si tratta del terzo episodio nel giro di pochi giorni, dopo i casi registrati a Scalea e Amantea. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato individuato nelle prime ore della giornata. Le cattive condizioni meteo e il mare agitato avrebbero riportato a riva parte della salma, che secondo i primi riscontri si trovava in acqua da molti mesi.
Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti della Polizia Locale, coordinati dal comandante Rosario Mandarini. Successivamente sono arrivati anche gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto per i rilievi e le verifiche del caso.
Del ritrovamento è stata informata la Procura di Paola, che coordina gli accertamenti. Al momento non è stato possibile risalire all’identità della persona, anche a causa delle condizioni del corpo. L’unico elemento certo emerso finora è la lunga permanenza in mare della salma. Saranno gli ulteriori esami medico legali e investigativi a stabilire eventuali collegamenti con denunce di scomparsa o altri episodi registrati negli ultimi mesi lungo la costa.


