Procede a ritmo serrato il processo Recovery. L’istruttoria dibattimentale davanti al collegio giudicante presieduto da Paola Lucente prosegue con l’esame dei collaboratori di giustizia indicati nella lista testi della Dda di Catanzaro, rappresentata in aula dai pubblici ministeri Filomena Aliberti e Corrado Cubellotti.

Nell’udienza del 24 giugno dovrebbe concludersi l’esame dei pentiti chiamati dall’accusa. A fine mese, nell’aula della Corte d’Assise di Cosenza, sarà sentito Roberto Presta, già esponente dell’omonimo gruppo operante nel territorio di Roggiano Gravina e nei comuni limitrofi.

La sua escussione viene considerata rilevante perché Presta attraversa una parte consistente del periodo oggetto delle contestazioni. Nei verbali, infatti, il collaboratore ha riferito di avere avuto contatti con diversi soggetti ritenuti legati al cosiddetto clan degli italiani di Cosenza.

Diversa la posizione di Luca Pellicori, ascoltato nell’ultima udienza. In passato Pellicori avrebbe fatto parte del sodalizio capeggiato da Marco Perna, attualmente ai domiciliari perché deve scontare la pena inflitta nel processo Apocalisse.

Nel processo Recovery, Pellicori ha spiegato di avere fatto parte di un’associazione dedita al narcotraffico operante a Cosenza. Secondo quanto dichiarato in aula, fino al 2014 quel gruppo avrebbe mantenuto una propria autonomia. Successivamente, però, gli equilibri sarebbero cambiati e quella autonomia sarebbe progressivamente venuta meno.

Il collaboratore ha poi indicato alcuni dei soggetti che conosceva come appartenenti al clan Lanzino, citando Francesco Patitucci, Michele Di Puppo e Roberto Porcaro. Quest’ultimo, secondo quanto riferito da Pellicori, sarebbe stato incontrato nel periodo in cui “Te Piasse” si occupava di furti d’auto.

Sul tema della cosiddetta “bacinella”, invece, Pellicori non ha fornito particolari approfondimenti. In aula non avrebbe specificato la ripartizione dei proventi illeciti tra estorsioni e traffico di droga, uno degli aspetti centrali nella ricostruzione degli equilibri economici dei gruppi criminali contestati nel processo.

Nella prossima udienza è prevista l’astensione dei penalisti. Sarà quindi l’occasione per definire un nuovo calendario, anche in relazione all’esame di alcune persone offese.

Superata la data del 24 giugno, il processo dovrebbe entrare nella fase difensiva, con l’esame dei testi a discarico. Non è escluso che il dibattimento possa concludersi tra dicembre 2026 e gennaio 2027.