Al quinto giorno di conflitto in Iran, la crisi continua ad allargarsi e coinvolge sempre più attori della regione. Nella giornata di oggi, 4 marzo, proseguono infatti le operazioni militari condotte da Stati Uniti e Israele, mentre le tensioni si estendono anche ad altri Paesi del Golfo.

La mattinata si è aperta con un nuovo raid israeliano che ha colpito diverse città del Libano. Secondo quanto riferito dai media statali libanesi, il bilancio provvisorio sarebbe di almeno 11 vittime. Nelle stesse ore, i Pasdaran hanno rivendicato il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici per il traffico energetico mondiale.

Intanto dalla Casa Bianca è arrivata la prima presa di posizione pubblica del presidente americano Donald Trump dopo l’attacco congiunto condotto da Washington e Tel Aviv. Durante un punto stampa accanto al cancelliere tedesco, il capo della Casa Bianca ha sostenuto che l’operazione avrebbe neutralizzato completamente le capacità difensive iraniane: «Abbiamo distrutto tutto, dai radar ai sistemi di difesa aerea». Trump ha inoltre affrontato il tema del possibile coinvolgimento dei Paesi finora neutrali, criticando apertamente Spagna e Gran Bretagna.

Parallelamente, da Teheran è giunto un duro avvertimento rivolto all’Europa: un eventuale sostegno alla campagna militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran verrebbe considerato «un atto di guerra».

Sul fronte interno iraniano si registra inoltre un passaggio cruciale per la leadership del Paese. Mojtaba Khamenei, figlio dell’Ayatollah Ali Khamenei, è stato designato come nuovo successore alla guida della Repubblica islamica, assumendo il ruolo di Guida suprema dell’Iran. L’annuncio è arrivato poche ore dopo un attacco con drone che ha preso di mira il consolato statunitense a Dubai.

In evidenza

09:19

Consigliere Ali Khamenei: «Iran non negozierà con gli Usa

15:25

Nave iraniana affondata da un sottomarino Usa: «Almeno 80 morti

"Almeno 80 persone" sono morte nell'attacco di un sottomarino statunitense contro una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano, al largo dello Sri Lanka. I numeri sono stati forniti dal viceministro degli Esteri dello Sri Lanka in un'intervista a una televisione locale citata dalla Reuters sul suo sito web.

15:00

Media Iran: oltre mille morte negli attacchi israelo-americani

Per l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna gli attacchi israelo-americani hanno ucciso più di 1.000 persone in tutto il Paese da sabato. "Durante l'aggressione militare... 1.045 dei nostri cari militari e civili" sono stati uccisi, ha affermato l'Irna, citando una dichiarazione della Fondazione iraniana per i Martiri e gli Affari dei Veterani.

14:17

Iran, Confagricoltura: guerra blocca commercio agricolo, allarme export​​

Il conflitto in Iran blocca gli scambi commerciali di prodotti agricoli, in particolare del fresco. La chiusura dello stretto di Hormuz sta creando tensioni su più fronti: non solo l’aumento dei costi dell’energia e del petrolio, ma anche lo stop alle consegne in programmazione preoccupa gli imprenditori agricoli che esportano in quelle zone. “Ci sono grossi problemi per la frutta - riferisce Confagricoltura - in particolare per le mele. Ci sono navi cariche di prodotto ferme che non possono arrivare a destinazione. Inoltre, sono già arrivate moltissime disdette di ordini per le prossime settimane”. Con 2,3 milioni di tonnellate, l’Italia è il secondo produttore europeo di mele, dopo la Polonia, e il secondo esportatore mondiale dopo la Cina con 945mila tonnellate, il 12,2% del totale.

14:15

Iran, Farnesina: 94.800 italiani nella regione, 9400 i turisti

Sono circa 94.800 gli italiani in Medio Oriente e nel Golfo Persico, di cui 9.400 turisti in Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman. Lo ha reso la Farnesina nel fornire un quadro preciso della presenza dei connazionali nella regione. All'indomani dello scoppio del conflitto, il ministero degli Esteri ha istituito la Task Force Golfo, che ha raddoppiato la capacità di risposta dell'Unità di Crisi, cui gli italiani che stanno cercando di rientrare possono rivolgersi per chiedere aiuto e che ha già ricevuto 13.500 chiamate, una media di 200 l'ora. Per quanto riguarda il solo Golfo, 7.024 italiani si trovano negli Emirati Arabi Uniti, 1.256 in Oman, 1.009 in Qatar e 111 in Bahrein. A oggi, sono circa 2.500 i connazionali rientrati in Italia da Abu Dhabi, Riad e Mascate con l'assistenza della Farnesina. Questa mattina sono decollati da Mascate due voli diretti a Roma, con a bordo 249 persone.

13:19

Iran, Hegseth: in arrivo ondate ancora più grandi

"La campagna è stata sette volte più intensa di qualsiasi altra operazione in Iran. Sette volte più intensa. E come il Presidente Trump ha detto, ondate ancora più grandi stanno arrivando. È solo l'inizio. Stiamo accelerando, non decelerando". Lo ha detto il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth, in conferenza stampa a Washington.

12:28

Iran, sondaggio Izi: 70% italiani contrari ad attacco Usa e Israele

Gli italiani sono contrari alla guerra in Iran. Il 70% delle persone cui è stata chiesta una valutazione sull’attacco di Stati Uniti e Israele contro il regime iraniano ritiene che si tratti di una grave violazione del diritto internazionale e che provocherà una guerra con molte vittime. Tra coloro che sono favorevoli, complessivamente il 30%, soltanto l’8% lo è convintamente poiché in Iran vige un regime sanguinario che va abbattuto con ogni mezzo, mentre il 22% ritiene che l'intervento sia giustificato, ma che rischi di avere ripercussioni sulla stabilità della regione. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Izi, azienda di analisi e valutazioni economiche e politiche, presentato questa mattina nel corso della trasmissione l'Aria che Tira condotta da David Parenzo su La 7.

12:27

Turchia all'Iran: evitare l'espansione del conflitto

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha detto all'omologo iraniano, Abbas Araghchi, che "qualsiasi azione che possa portare alla espansione del conflitto dovrebbe essere evitata", dopo che il sistema di difesa aereo Nato ha intercettato un missile balistico iraniano diretti verso lo spazio aereo turco e i detriti dell'intercettore sono caduti nel distretto di Dortyol di Hatay, nel sud est della Turchia. Lo riferiscono fonti nel ministero degli Esteri di Ankara.

12:24

Nato: intercettato missile balistico lanciato dall'Iran verso la Turchia

Un missile balistico lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo della Turchia è stato neutralizzato dalle unità di difesa della Nato schierate nel Mediterraneo orientale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa turco in un comunicato, sottolineando che il missile "è stato neutralizzato tempestivamente". "Il frammento di un missile caduto nel distretto di Dortyol, nella provincia di Hatay, e' stato identificato come appartenente al missile di difesa che ha intercettato la minaccia aerea. Non si sono registrate vittime o feriti nell'incidente", si legge nel comunicato.

Il ministero turco ha sottolineato che "la volontà e la capacità di garantire la sicurezza del Paese e dei cittadini sono ai massimi livelli". "Ogni misura per difendere il nostro territorio e il nostro spazio aereo sarà intrapresa con risolutezza e senza esitazione. Ricordiamo a tutte le parti che ci riserviamo il diritto di rispondere a qualsiasi atteggiamento ostile nei confronti del nostro Paese. Avvertiamo tutti ad astenersi da azioni che potrebbero portare a un'ulteriore espansione del conflitto nella regione. In questo contesto, continueremo a consultarci con la Nato e gli altri nostri alleati", ha riferito il ministero turco. 

09:19

Consigliere Ali Khamenei: «Iran non negozierà con gli Usa

L'Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata, ha dichiarato il consigliere capo della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. «Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo, ha detto Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.

09:17

Sanchez: «Non si può giocare roulette russa con vite di milioni persone

«Spesso le grandi guerre scoppiano per una concatenazione di risposte che sfuggono di mano, per errori di calcolo, per guasti tecnici, per eventi imprevisti, pertanto dobbiamo imparare alla storia. E non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone». Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in una dichiarazione istituzionale dal palazzo della Moncloa, nel chiedere alle potenze coinvolte nel conflitto" in Medio Oriente di "cessare immediatamente le ostilità e puntare sul dialogo e la diplomazia»

07:07

Iran: Idf, colpiti centri comando forze Basij e di sicurezza interna a Teheran

Nuovi attacchi aerei israeliani hanno preso di mira la capitale iraniana, colpendo numerose strutture militari legate alla sicurezza interna del Paese.

Secondo quanto dichiarato dall’esercito israeliano, i raid hanno interessato decine di centri di comando delle forze paramilitari Basij e delle unità responsabili della sicurezza interna iraniana. In una nota, le Idf hanno spiegato che queste strutture sarebbero utilizzate dal governo di Teheran per esercitare il controllo sul territorio nazionale.

L’operazione ha coinvolto anche altri obiettivi militari: tra questi, diversi siti appartenenti alla divisione logistica dell’esercito iraniano. Le strutture colpite, sempre secondo le forze armate israeliane, sarebbero impiegate per la gestione dei lanciamissili e per il funzionamento dei sistemi di difesa aerea.

07:06

Raid israeliani in Libano, 5 morti a Baalbek, 6 a Aramoun

Nuova ondata di attacchi israeliani in Libano, con raid che hanno colpito diverse aree del Paese e provocato vittime.

Uno degli attacchi più gravi si è verificato a Baalbek, dove un bombardamento ha centrato un edificio residenziale di quattro piani. Secondo quanto riportato dai media statali libanesi, il bilancio provvisorio è di almeno cinque morti e 15 feriti. Le squadre di soccorso sono ancora impegnate tra le macerie alla ricerca di eventuali sopravvissuti, come riferito dall’agenzia Nna.

In precedenza, il Ministero della Salute del Libano aveva segnalato un altro raid aereo nella località di Aramoun, a sud di Beirut, che ha causato la morte di almeno sei persone. Sempre l’agenzia Nna ha inoltre riferito di ulteriori attacchi che hanno preso di mira un hotel nella zona di Hazmieh, nei pressi della capitale, oltre a diverse aree del Libano meridionale.

Nel frattempo, l’esercito israeliano ha diffuso un nuovo ordine di evacuazione rivolto agli abitanti di oltre una dozzina tra città e villaggi libanesi. L’avviso riguarda soprattutto località situate nel sud del Paese, area dove le forze israeliane hanno intensificato le operazioni contro le postazioni di Hezbollah e dove, secondo l’esercito, sono previsti nuovi attacchi nelle prossime ore della mattinata.