I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, su disposizione della Procura della Repubblica di Crotone, hanno notificato a tre persone un avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito di un procedimento riguardante l’abbandono di rifiuti pericolosi e la mancata adozione degli interventi necessari alla loro rimozione.

Le indagini hanno interessato un’area privata di circa 12.000 metri quadrati, situata nel territorio comunale di Cotronei, all’interno della Zona di Protezione Speciale denominata “Marchesato e Fiume Neto” e in prossimità del centro abitato.

Nel sito sarebbero stati depositati e abbandonati in modo incontrollato numerosi rifiuti, tra cui bancali di lastre in eternit, sacchi contenenti frammenti dello stesso materiale, ulteriori residui dispersi sul terreno e all’interno di pozzetti destinati allo scolo delle acque meteoriche, nonché pneumatici, plastiche, contenitori di vernice, materiali ferrosi e altri rifiuti di varia natura. Parte delle lastre sarebbe risultata deteriorata, frantumata ed esposta agli agenti atmosferici, con il conseguente rischio di dispersione di fibre di amianto.

Gli indagati

Al legale rappresentante della società proprietaria dell’area viene contestato il deposito e l’abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, oltre alla mancata ottemperanza a due ordinanze comunali emanate per la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali.

Ad altre due persone, che nel corso degli anni hanno ricoperto la carica di sindaco del Comune di Cotronei, viene invece contestata l’omissione di atti d’ufficio, per non avere adottato o portato a esecuzione, secondo l’ipotesi accusatoria, gli interventi necessari alla bonifica dell’area, al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi, nonostante le precedenti ordinanze e la situazione di potenziale pericolo per l’ambiente e la salute pubblica.

Gli indagati dalla Procura della Repubblica per la mancata bonifica di amianto sono il sindaco in carica di Cotronei ed attuale presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, e il suo predecessore, l'ex primo cittadino Nicola Belcastro. L'indagine coinvolge anche una terza persona, Gennaro Sorgente, legale rappresentante della società "Agri Fung", proprietaria del terreno di 12.000 metri quadrati situato a ridosso del centro abitato. L'uomo deve rispondere di reato ambientale continuato per l'abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi, oltre alla mancata ottemperanza a due ordinanze comunali emanate per la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali. 

Le posizioni di tutti gli indagati, che nei prossimi giorni avranno la facoltà di depositare memorie difensive, saranno vagliate con attenzione nelle successive fasi del procedimento penale. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.