Sanità, Strada rompe il silenzio: «Io indeciso? Non ho mai ricevuto proposte formali»

Il fondatore di Emergency chiarisce: «Non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento» (ASCOLTA L'AUDIO)

di L. C.
15 novembre 2020
18:58
Gino Strada
Gino Strada

Dopo giorni di attesa il fondatore di Emergency rompe il silenzio e spiega la girandola di incontri e telefonate che nelle ultime settimane avevano portato il Governo a coinvolgerlo in un incarico nella struttura commissariale calabrese. Il nome di Gino Strada era stato indicato da più parti quale possibile sostituto dell'attuale commissario ad acta, Giuseppe Zuccatelli, benchè più volte lo stesso Governo non avesse messo in dubbio la nomina già ratificata dal Consiglio dei Ministri.

 


«Una settimana fa - scrive su facebook Gino Strada - ho ricevuto la richiesta da parte del Governo di impegnarmi in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria. Ho chiesto alcuni chiarimenti sul mandato e sulle modalità di lavoro, ponendo una condizione fondamentale: non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento.

 

Ho sentito qualche commentatore dire che - dopo tanti giorni - dovrei “decidere se accettare o meno l’incarico”. Non sono in questa condizione perché dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formaleSia chiaro: non ho nulla da recriminare nei confronti del governo che ha ovviamente facoltà di scegliere il candidato che ritiene più adatto a questo incarico.

 

Non voglio però neanche alimentare - continua il fondatore di Emergency - l’equivoco di una mia indecisione: da medico, ritengo che in un momento di grave emergenza sanitaria per il nostro Paese, tutti debbano dare una mano e con questo spirito avevo messo a disposizione il lavoro mio e di Emergency che già opera da 15 anni in molte regioni italiane, Calabria inclusa.

 

Nel frastuono delle tante voci di questi giorni, ho avuto anche l’occasione di sentire la fiducia e la voglia di fare di tanti cittadini, calabresi e non, infermieri e medici e rappresentanti delle istituzioni, che ringrazio per il sostegno e per l’apprezzamento che hanno dimostrato per il lavoro mio e di Emergency».

Giornalista
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