L'indagine, che vede coinvolte 16 persone tra calabresi e siciliani, era partita inizialmente come un procedimento della Dda di Catanzaro. Tra i siti colpiti figurano Scolacium, Kaulon e Capocolonna
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Si è conclusa con 16 indagati l’inchiesta vergata dal sostituto procuratore di Crotone Enza Pace riguardo a una presunta associazione a delinquere finalizzata alla spoliazione sistematica dei tesori archeologici della Calabria. Come emerso nel corso del procedimento, l’indagine era stata inizialmente coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro; tuttavia, non essendo stata confermata l'aggravante mafiosa, il fascicolo è stato trasferito per competenza territoriale alla Procura della Repubblica di Crotone guidata da Domenico Guarascio.
Secondo le accuse, il sodalizio criminale avrebbe operato continuativamente dal 2021 fino alla fine del 2025, prendendo di mira siti di inestimabile valore storico come i parchi archeologici di Scolacium a Roccelletta di Borgia, Kaulon a Monasterace e l’area di Capocolonna a Crotone. Al vertice dell'organizzazione figurerebbero Vincenzo Godano e Roberto Filoramo, indicati come gli organizzatori che pianificavano i siti da colpire, gestivano la "forza lavoro" e curavano i rapporti con i ricettatori per piazzare i reperti.
L'indagine ha svelato una collaudata collaborazione tra il "gruppo dei calabresi" e un "gruppo dei siciliani", quest'ultimo specializzato negli scavi clandestini eseguiti prevalentemente nel parco di Scolacium. Oltre al furto e al danneggiamento di beni culturali, ad alcuni indagati vengono contestati anche reati in materia di armi, con il sequestro di pistole illegalmente detenute presso le proprie abitazioni.
I nomi degli indagati
La conclusione delle indagini preliminari è stata notificata a:
Vincenzo Godano, 38 anni, di Isola di Capo Rizzuto.
Roberto Filoramo, 36 anni, di Isola di Capo Rizzuto.
Giuseppe Guarino, 46 anni, di Isola di Capo Rizzuto.
Carmine Minarchi, 47 anni, di Isola di Capo Rizzuto.
Michele Nicoscia, 30 anni, di Isola di Capo Rizzuto.
Luca Filoramo, 47 anni, di Isola di Capo Rizzuto.
Salvatore Capicchiano, 25 anni, di Isola di Capo Rizzuto.
Francesco Salvatore Filoramo, 77 anni, di Isola Capo Rizzuto.
Francesco Caiazzo, 54 anni, nato e residente a Isola di Capo Rizzuto.
Nicola Filoramo, 61 anni, Isola di Capo Rizzuto.
Michele Consolato Nicotra, 43 anni, di Paternò (CT).
Stefano Rottella, 59 anni, di Paternò (CT).
Filadelfio Calvagna, 43 anni, di Paternò (CT).
Salvatore Cavallaro, 45 anni, di Paternò (CT).
Salvatore Palumbo, 32 anni, di Paternò (CT).
Adriano Nicotra, 35 anni, di Paternò (CT).
Tutti gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per presentare memorie, produrre documenti o chiedere di essere sottoposti a interrogatorio prima della successiva fase processuale. Nel collegio difensivo gli avvocati Luigi Villirilli, Salvatore Iannone, Virgilio Prin Abelle, Mario Prato, Roberto Coscia, Salvatore Perri, Costantino De Vece, Pasquale Prato, Domenico Magnolia, Tiziana Aloisio, Antonio Giuffrida, Alfio Domenico Leanza, Lorena Corasaniti.

