Trovano conferma i timori degli studenti che protestano per la mancata adozione dell’ordinanza di chiusura: il vento ha sradicato e fatto precipitare i pesanti pannelli di truciolato messi a protezione dei lavori nell’edificio adiacente
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Non erano infondati i timori degli studenti del Liceo scientifico Vianeo di Tropea, che lamentano la mancata adozione di ordinanze di chiusura delle scuole da parte della terna commissariale in occasione di eventi meteorologici particolarmente intensi. Nelle scorse ore, infatti, il vento ha strappato via i pannelli di truciolato che coprivano l’impalcatura dei lavori in corso nella chiesa dell’Immacolata, adiacente all’edificio scolastico. Le pesanti tavole si sono abbattute proprio all’ingresso della scuola.
Quando gli studenti del Liceo scientifico Vianeo sono arrivati questa mattina, hanno avuto una conferma concreta delle loro paure: «E se fosse successo mentre entravamo?», si sono chiesti in tanti. Così le quinte classi hanno deciso di recarsi in Comune per chiedere di essere ricevute dai commissari, salvo scoprire che i funzionari prefettizi sarebbero arrivati soltanto nel pomeriggio. Ma non hanno intenzione di desistere: «Vogliamo essere ascoltati – continuano – perché riteniamo assurda questa ostinazione a non prendere coscienza del pericolo oggettivo che corriamo. Oggi eravamo in pochi: molti hanno deciso di restare a casa, altri hanno provato a raggiungere Tropea per venire a scuola ma sono dovuti tornare indietro per gli alberi caduti sulle strade, come sulla Sp 22, chiusa proprio per una pianta abbattutasi sulla carreggiata».
Un malcontento, assicurano, condiviso anche dal personale scolastico e comunale. L’ultima ordinanza di chiusura adottata dal Comune di Tropea risale al 16 gennaio scorso. Da allora, nonostante i nuovi cicloni che si sono abbattuti sulla fascia tirrenica, l’amministrazione non ha ritenuto di dover procedere alla chiusura delle scuole, sebbene abbia comunque inibito l’ingresso ai parchi pubblici e ai viali alberati.
Questione controversa quella relativa alle ordinanze comunali da adottare in queste circostanze. Tropea non è l’unico Comune che ha deciso di tenere le scuole aperte. Una discrezionalità che, secondo il sindaco di Jonadi Fabio Signoretta, è sintomo di un sistema profondamente sbagliato che scarica sui primi cittadini ogni responsabilità. Sarebbe auspicabile – ha affermato – l’adozione di provvedimenti tecnici sovracomunali che valgano per tutti, sollevando così i sindaci da una decisione affidata alla sensibilità (e al timore) dei singoli.



