Siderno, per l'ex ospedale scende in campo il vescovo: «No a spreco di soldi pubblici»

VIDEO | La messa di monsignor Oliva davanti all'ex nosocomio, chiuso da 10 anni: «Condivido la battaglia dei cittadini. Sia garantito il diritto alla salute»

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di Ilario  Balì
26 gennaio 2021
10:34

Un messaggio forte e dall’alto valore simbolico quello lanciato da vescovo della diocesi di Locri-Gerace Francesco Oliva, che domenica ha celebrato una messa davanti all’ex ospedale di Siderno, sposando la causa dei cittadini che in sit-in permanente ne chiedono l’immediata riattivazione. Nella sua omelia il presule ha puntato il dito contro lo sperpero di denaro pubblico, auspicando interventi immediati per garantire alla popolazione della Locride il diritto alla salute.


«Non sta a me, e non mi sento capace - ha detto Oliva - indicare la soluzione a così grande problema ma condivido il vostro impegno nel chiedere a gran voce il rispetto dei vostri diritti. Ci sentiamo offesi quando si specula sulla sanità o si cercano di affermare interessi privati e si sprecano risorse ad essa destinate».

Nel 2017 Comune e Asp siglarono una convezione per convertire la struttura in casa della salute, con un finanziamento di quasi 10 milioni di euro. Tre anni dopo la pratica è ancora ferma in qualche cassetto della burocrazia regionale. Da Oliva anche un invito alla comunità a non arrendersi e continuare a manifestare con coraggio. «La nostra comunità non accetta di essere considerata terra perduta e irrecuperabile o periferia abbandonata – ha osservato il vescovo - Ma ha il diritto di avere una politica sanitaria attenta e rispettosa dei bisogni di cura».

Giornalista
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