Al termine dell’udienza di oggi la giuria si è aggiornata al 18 settembre prossimo per il verdetto. I fatti sono avvenuti il 20 agosto 2018: superato (al netto delle ultime verifiche tecniche) il termine di 7 anni e 6 mesi. Ascoltati gli avvocati del sindaco di Civita Alessandro Tocci e di Giovanni Vangieri (Sibari Natura)
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
La prescrizione è dietro l’angolo, al netto degli ultimi calcoli tecnici. La sentenza sulla strage del Raganello arriverà a più di 8 anni dalla tragedia che sconvolse la Calabria e l’Italia e il tempo limite per sanzionare l’omicidio colposo è di 7 anni e 6 mesi.
Al termine dell’udienza celebrata oggi al tribunale di Castrovillari la giuria si è aggiornata al 18 settembre per emettere il verdetto nel processo sulla morte di 10 tra escursionisti e guide: sarà pronunciato dopo la replica della pm Veronica Rizzaro. I fatti, invece, risalgono al 20 agosto 2018, quando una violenta piena improvvisa si abbatté sul territorio di Civita dando il via a una serie di eventi culminati in tragedia.
L’udienza di oggi ha visto il collegio giudicante ascoltare le argomentazioni delle difese di Alessandro Tocci, sindaco di Civita, e di Giovanni Vangieri, rappresentante legale della “Sibari Natura” (l’associazione che accompagnava i turisti). Per Tocci, imputato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e omissione di atti d'ufficio, hanno preso la parola gli avvocati Roberto Laghi e Riccardo Rosa. Per Vangieri sono intervenuti invece Emilio Franzese ed Enzo Belvedere.
Per completare il quadro manca soltanto l’ultimo intervento dell’accusa che tornerà a motivare le proprie richieste tra poco meno di sei mesi. Poi la giuria si riunirà in Camera di consiglio per emettere il verdetto di primo grado.
La Procura, nell'udienza dello scorso ottobre, aveva chiesto per il sindaco Tocci una condanna a otto anni, sostenendo che l'amministrazione comunale avesse omesso di adottare misure di prevenzione in un'area notoriamente classificata ad alta pericolosità idraulica. Stessa condanna era stata invocata per Vangieri.


