La comunità di Strongoli si stringe con profonda commozione attorno alla famiglia di Angelina Brasacchio, figura straordinaria e autorevole punto di riferimento per il mondo della scuola, della cultura, del sindacato e della politica.

La sua scomparsa non rappresenta una perdita soltanto per Strongoli, ma per l’intero territorio crotonese. Angelina Brasacchio era infatti conosciuta, stimata e apprezzata nei diversi ambienti culturali della provincia di Crotone, nei quali aveva saputo affermarsi grazie alla profondità del suo pensiero, alla passione civile, alla sensibilità letteraria e alla costante capacità di animare il confronto pubblico.

Nata e vissuta a Strongoli, Angelina Brasacchio si era laureata in Filosofia e Storia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Per molti anni aveva insegnato al liceo, dedicando la propria vita alla formazione delle giovani generazioni e trasmettendo non soltanto conoscenze, ma soprattutto quei valori civili, democratici e sociali che hanno orientato ogni sua scelta e ogni suo impegno.

Protagonista della vita pubblica e politica della propria comunità, aveva ricoperto il ruolo di consigliera comunale di Strongoli dal 1978 al 1996. Nel corso della sua lunga attività aveva portato avanti, con coraggio e determinazione, importanti battaglie per l’emancipazione, la giustizia sociale e l’uguaglianza di genere, contribuendo a porre la voce, i diritti e la libertà delle donne al centro del dibattito pubblico e istituzionale.

Profondo e coerente è stato anche il suo impegno sindacale, svolto sempre e soltanto all’interno della CGIL, organizzazione della quale ha condiviso fino in fondo i valori di solidarietà, uguaglianza e difesa dei diritti. Negli ultimi anni aveva proseguito il proprio attivismo nello SPI CGIL, il Sindacato Pensionati Italiani, continuando a offrire il suo contributo di esperienza, passione e militanza a tutela delle persone anziane, dei pensionati e delle fasce più fragili della società.

Donna libera, appassionata e autentica, Angelina Brasacchio ha saputo esprimere il proprio pensiero anche attraverso la scrittura, diventando una presenza significativa nel panorama culturale crotonese. Autrice di racconti e romanzi, ha pubblicato Volevano cambiare il mondo passando dal ’68 nel 2008, Il figlio della Vipera nel 2009 e Lo specchio della matrona nel 2011. Nel settembre 2014 è stata finalista al Premio letterario nazionale promosso dalla casa editrice LiberEtà con il romanzo Il vestito della sposa, pubblicato nel marzo 2015.

Attraverso i suoi libri, il suo insegnamento, l’impegno politico e la militanza sindacale, Angelina Brasacchio ha lasciato una traccia profonda che supera i confini della sua Strongoli e appartiene alla memoria civile e culturale dell’intero Crotonese.

La sua testimonianza umana, intellettuale e politica resterà viva in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla, di condividere con lei esperienze, battaglie e ideali, di incontrarla negli ambienti della scuola, della cultura e del sindacato o di essere stati suoi studenti.

Il segretario della CGIL Area Vasta, Enzo Scalese, ha dichiarato: «La perdita della compagna Angelina Brasacchio lascia un vuoto immenso in tutti noi che abbiamo avuto modo di condividere con lei il valore della militanza e della solidarietà. Ricorderemo sempre Angelina per la sua forza, il suo impegno, i suoi ideali e la dedizione con cui ha difeso i diritti di tutti. Un abbraccio alla famiglia».