Potrebbero rientrare già domani i 200 studenti impegnati nel progetto di formazione promosso dall’associazione Word Student Connection rimasti bloccati a Dubai, a seguito della chiusura dello spazio aereo. Nel gruppo di studenti vi sono anche due studentesse catanzaresi di 17 anni del liceo classico e del liceo scientifico Siciliani. A fornire assicurazione sul possibile rimpatrio degli studenti è il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione nelle commissioni di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Il viceministro ha fatto sapere che «su nostra richiesta domani le autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese». Intanto da Dubai giungono i racconti delle due diciassettenni, coinvolte nell’esperienza formativa in ambito diplomatico.

A riportarli è la dirigente scolastica del convitto nazionale Galluppi di Catanzaro, Cinzia Scozzafava.  «Stanno bene – ha assicurato - seppur vivono, com’è comprensibile, questi momenti in grande disagio, soprattutto nei momenti in cui suonano gli allarmi. Alcuni sono a mero fine di esercitazione, altri effettivamente per ragioni di sicurezza e quindi sono costrette a lasciare le stanze dell'albergo e recarsi nei punti di ritrovo, nei bunker e aspettare di poter rientrare successivamente».

La dirigente aggiunge che le studentesse «sarebbero dovute rientrare sabato mattina. Avevano lasciato l'albergo, si erano recati in aeroporto e lì hanno appreso dell’impossibilità di poter rientrare. Sono state temporaneamente allocate in due alberghi, vicini all'aeroporto e poi successivamente sono stati fatti rientrare nell'albergo in cui avevano già trascorso la settimana di stage precedente».