Toghe sporche, Manna si difende dalle accuse di Petrini: «Estraneo ai fatti»

Il penalista e sindaco di Rende bolla come fuorvianti le deposizioni rese dall'ex giudice della Corte d'Appello di Catanzaro: «Non ho ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura di Salerno. Ho già chiesto di essere sentito dai magistrati titolari dell'inchiesta»

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di Salvatore Bruno
3 giugno 2020
12:55

«Apprendo da organi di stampa che il giudice Marco Petrini avrebbe reso una serie di interrogatori ai magistrati di Salerno che indagano sui fatti per i quali l’ex Presidente della Corte di Assise di Appello di Catanzaro è stato tratto in arresto». Così l’avvocato Marcello Manna, in una nota inviata agli organi di stampa. «In taluni di questi interrogatori avrebbe fatto riferimento alla mia persona, peraltro affermando circostanze che in seguito sarebbero state smentite così offrendo versioni contrastanti e fuorvianti».

 


Chiesta udienza ai magistrati di Salerno

«Mi preme precisare – afferma il sindaco di Rende - che non ho ricevuto né un avviso di garanzia né qualsiasi altra comunicazione ufficiale da parte dell’Ufficio di Procura che si sta occupando del procedimento. Essendo completamente estraneo ai fatti riportati nella stampa locale ho, peraltro, già avanzato richiesta di essere sentito dai magistrati titolari dell’inchiesta per poter chiarire la mia posizione».

 

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Giornalista
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