VIDEO | Al centro del dibattito con le associazioni il futuro del porto e la necessità di trasformarlo in un’infrastruttura capace di coniugare commercio e turismo, liberando l’area urbana da attività considerate incompatibili con la qualità della vita dei residenti
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Spostare i depositi costieri dal porto di Vibo Marina alla frazione di Porto Salvo: è questa la strada indicata dal sindaco Enzo Romeo durante l’incontro con le associazioni del territorio per discutere della richiesta di rinnovo ventennale della concessione presentata da Meridionale Petroli. Manca ormai pochissimo al 3 settembre, data entro la quale potranno essere depositate osservazioni e opposizioni sulla richiesta di rinnovo.
«No, non siamo preoccupati della scadenza – ha spiegato Romeo – perché stiamo facendo esattamente quello che era necessario fare in questi 45 giorni. Abbiamo relazionato sul lavoro svolto dall’amministrazione, dai rapporti e le interlocuzioni con Meridionale Petroli a quelli con sindacati, Regione, Arsai, e informeremo la cittadinanza che hanno tempo fino al 2 settembre per inviare osservazioni, opposizioni o rilevanze alla Capitaneria di porto».
Al centro del confronto, la posizione già espressa dal Consiglio comunale: «La nostra scelta è stata unanime – ha ricordato –. Chiediamo alla società di spostarsi in un’area industriale già disponibile, indicata da Arsai, e vogliamo che questo processo avvenga senza conflitti né rigidità. Il nostro obiettivo è accompagnare Meridionale Petroli in un percorso condiviso di trasferimento».
Il sindaco ha anche chiarito i rapporti con l’azienda: «Dai colloqui avuti con il presidente Ammaturo e con i rappresentanti della società, la richiesta di vent’anni non sembra essere un elemento di rigidità. Ci interessa arrivare alla conferenza dei servizi (prevista per dopo la scadenza del 3 ed entro il 31 dicembre, ndr) con un’azienda disponibile a sottoscrivere una contrattualizzazione di delocalizzazione, con tempi e modalità ben precise».
Resta il nodo dei costi di spostamento e bonifica, che saranno discussi anche con la Regione Calabria. «In vent’anni – ha detto Romeo – Meridionale Petroli ha versato alla Regione accise enormi, contributi che speriamo possano essere messi a disposizione per sostenere questo progetto di delocalizzazione».
L’area individuata per il trasferimento si trova a Porto Salvo, dove è stato già effettuato un sopralluogo. «C’è una zona ben precisa – ha confermato – che intendiamo proporre insieme all’azienda».
Romeo ha poi accennato al tema degli impianti Eni, che insistono su un sito privato in località Pennello: depositi che - al pari di quelli di Meridionale Petroli, o forse anche di più - preoccupano la cittadinanza per l’impatto ambientale e i rischi connessi. «Oggi ci concentriamo su Meridionale Petroli, perché c’è una concessione in scadenza, ma sarà inevitabile aprire un confronto anche con Eni per un futuro trasferimento di questi impianti. Intanto ho chiesto ad Arpacal di installare un rilevatore di gas e aria, viste le numerose segnalazioni dei cittadini sui cattivi odori».
Sul futuro e sull’identità del porto la visione del primo cittadino resta chiara: «Vibo Marina deve restare un porto polifunzionale. Non rinunceremo alla banchina commerciale, ma la delocalizzazione ci consentirà di rafforzare la vocazione turistica. Come lo immagino nei prossimi anni? Come un’area vivibile, integrata con la città, che possa attrarre visitatori e creare nuove opportunità. È un percorso complesso, ma indispensabile per guardare avanti».