La manifestazione sullo scrittore e poeta è stata organizzata dal periodico Il Quindicinale e dalla Pro Loco cittadina. Tra gli ospiti il direttore di LaC Franco Laratta: «Facciamo riscoprire questi scrittori anche nelle scuole»
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Riscoprire il dialetto sangiovannese e le sue tradizioni folcloristiche, sia culinarie che linguistiche: questo lo scopo del convegno dedicato allo scrittore e poeta dialettale Emilio De Paola. In una sala gremita, tra le pietre dell’Abbazia di Gioacchino, la parola che ha risuonato con più forza è stata una: «Non facciamo morire il nostro dialetto».
A ribadirlo più volte è stato Antonio Mancina, direttore del Quindicinale, periodico che, insieme alla Pro Loco di San Giovanni in Fiore presieduta da Pasquale Martino, ha organizzato l’evento culturale. Al tavolo della presidenza erano presenti la presidente del Rotary Club Iure Vetere – Sila, Rosalba Nesossi; la presidente del Club Unesco di San Giovanni in Fiore, Gabriella Morrone; Giovanni Fabiano, presidente dell’Unpli di Crotone, e Domenico Cerminara, vicepresidente regionale Unpli. Relatore dell’incontro il professor Giovanni Iaquinta. Le conclusioni sono state affidate al direttore di LaC Tv, Franco Laratta. Presente anche, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore Antonello Martino.
In una sala affollata da un pubblico desideroso di tornare alle origini del dialetto sangiovannese attraverso l’opera dello scrittore e poeta locale Emilio De Paola, il concetto più ricorrente è stato quello del ritorno al dialetto, oggi a rischio di scomparsa, inghiottito dalla globalizzazione. Un tema ripreso da Franco Laratta, che ha lanciato un monito chiaro: «Facciamo tornare il dialetto nelle nostre case e insegniamolo anche ai nostri figli, altrimenti rischiamo di non comprendere più certi termini. Facciamo riscoprire questi scrittori anche nelle scuole».
Sulla stessa linea la presidente del Rotary Club Sila – Iure Vetere, Rosalba Nesossi: «Non capisco – ha sottolineato – perché in altre regioni parlare il dialetto sia un vanto, mentre qui da noi quasi ci si vergogna». La presidente del Club Unesco di San Giovanni in Fiore, Gabriella Morrone, ha invece ricordato «come l’Unesco richiami costantemente alla salvaguardia delle diversità linguistiche, ovunque e sempre».
Gli interventi di Giovanni Fabiano e Domenico Cerminara hanno messo in evidenza l’impegno delle Pro Loco locali e regionali nel valorizzare tradizioni che, altrimenti, rischierebbero di andare perdute. Dettagliata la relazione del professor Giovanni Iaquinta, che ha concluso con un invito rivolto alle scuole cittadine a far conoscere e riscoprire autori locali come Emilio De Paola. A chiudere l’incontro, il ringraziamento dei figli del poeta, Paolo e Patrizia De Paola, presenti in sala, per l’omaggio e la riscoperta dell’opera del padre.

