È stata protagonista a Caccuri di un confronto sulle sfide geopolitiche e sul futuro dell’Europa. Sul palco anche Carlo Cottarelli e Domenico Maduli. Stasera le serate finali con Gianluigi Nuzzi e Laura Freddi
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È stato uno dei momenti più significativi della XV edizione del Premio Letterario Caccuri il conferimento a Elisabetta Belloni del “Premio Caccuri per l’alto servizio istituzionale”.
Un riconoscimento assegnato all’ambasciatrice per il lungo e autorevole percorso al servizio delle istituzioni italiane e della diplomazia, culminato in incarichi di assoluto rilievo nazionale e internazionale. Belloni è stata Segretario generale della Farnesina, direttrice del DIS e, più recentemente, Chief Diplomatic Adviser della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
A Caccuri, intervistata dalla giornalista e conduttrice Rai Adele Grossi, Belloni ha affrontato alcuni dei nodi più delicati dello scenario internazionale, soffermandosi sugli equilibri geopolitici, sul ruolo dell’Europa e sulla necessità di rafforzare la capacità delle istituzioni europee di incidere sulle grandi crisi globali.
Particolarmente significativo il passaggio dedicato alla leadership europea, anche alla luce della sua recente esperienza a Bruxelles al fianco di Ursula von der Leyen. Un confronto che ha consentito alla platea di Caccuri di approfondire il rapporto tra leadership politica, autorevolezza delle istituzioni e capacità dell’Europa di assumere un ruolo più incisivo nello scenario internazionale.
Altro tema centrale dell’incontro è stato quello dell’immigrazione, affrontato da Belloni nella prospettiva più ampia della politica estera e della gestione dei fenomeni migratori, che richiedono una strategia europea condivisa e una collaborazione strutturata con i Paesi di origine e di transito.
Il conferimento del Premio a Belloni si inserisce in un’edizione che ha portato nel borgo crotonese alcune delle personalità più autorevoli del mondo istituzionale, economico, culturale e dell’informazione.
Tra gli ospiti delle ultime giornate Carlo Cottarelli, protagonista di un confronto con Daniela Tagliafico sul suo libro L’economia facile, e Domenico Maduli, editore del network LaC, che ha affrontato il tema del ruolo dell’informazione e dell’editoria nel processo di crescita e valorizzazione dei territori.
Nel parterre anche Claudia Eccher, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, a conferma del profilo istituzionale assunto dalla manifestazione.
Il Premio Letterario Caccuri, promosso dall’Accademia dei Caccuriani e guidato dal Comitato Direttivo composto dal presidente Adolfo Barone, da Olimpio Talarico in veste di vice presidente e da Cataldo Calabretta, si avvia ora verso le serate conclusive.
Questa sera, 9 agosto, a partire dalle ore 21, Caccuri sarà ancora una volta al centro di una serata di grande rilievo, con la conduzione affidata a Gianluigi Nuzzi e Laura Freddi. Grande attesa per l’incontro con il procuratore Nicola Gratteri, protagonista di un confronto con Riccardo Giacoia sui temi della criminalità organizzata e del narcotraffico, a partire dal suo libro Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico.
La serata proseguirà con altri appuntamenti di particolare interesse. Andrea Di Consoli presenterà Canne al vento. A 100 anni dal Premio Nobel a Grazia Deledda, in un omaggio a una delle più importanti figure della letteratura italiana. Spazio anche al rapporto tra innovazione e salute con Alfonso Agnino, protagonista di un approfondimento dedicato all’IA e alla medicina.
Tra gli appuntamenti più attesi della serata, Massimo Massetti, luminare della cardiochirurgia, presenterà il suo libro Sua Maestà il cuore, in un incontro condotto da Cataldo Calabretta, dedicato al cuore, alla medicina e alle nuove frontiere della cardiochirurgia.
A completare il programma, Maurizio Ferrini e Giovanni Fabiano presenteranno La signora Coriandoli. Una donna in fucsia, mentre la serata sarà arricchita dallo spettacolo di Gabriele Cirilli.
Una serata, dunque, che accanto al grande appuntamento con Gratteri propone un programma trasversale capace di intrecciare giustizia, letteratura, medicina, innovazione, cultura e spettacolo, confermando la vocazione del Premio Caccuri a essere un grande contenitore culturale di respiro nazionale.
Domani, 10 agosto, sarà proclamato il vincitore della XV edizione tra i quattro finalisti: Tommaso Cerno, con Le ragioni di Giuda (Rizzoli); Pietro Grasso, con U Maxi (Feltrinelli); Cecilia Sala, con I figli dell’odio (Mondadori); e Luca Sommi, con Solo amore (Paper First).
Al vincitore sarà assegnata la tradizionale Torre d’Argento, realizzata dal maestro orafo Michele Affidato.
Con il Premio Caccuri per l’alto servizio istituzionale a Elisabetta Belloni, la XV edizione conferma così la propria vocazione a essere non soltanto una manifestazione dedicata alla saggistica, ma un luogo di confronto sui grandi temi dell’attualità nazionale e internazionale.



