La campagna di scavo nell'area Pignera-Stadio restituisce reperti di grande valore. Gli archeologi confermano l'identità del sito come antico quartiere ceramico della città magnogreca
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Una testa che presenta caratteri apparentemente italici del III secolo a.C. È questo il reperto più importante trovato nel corso della campagna di scavo in corso nella zona Pignera-Stadio a Crotone nell'ambito del progetto Antica Kroton. Non solo, perché dalle ricerche è emerso anche il volto di una gorgone, figura mitologica greca, del II secolo a.C.
I primi risultati dello scavo
I primi risultati dello scavo, esteso per oltre 4.000 metri quadrati, sono stati presentati questa mattina dalla soprintendente archeologica per la provincia di Crotone e Catanzaro, Stefania Argenti. Del reperto del III secolo a.C. sono state mostrate e diffuse solo alcune foto perché il manufatto, in condizioni di estrema fragilità, è conservato nei magazzini della soprintendenza in attesa di restauro.
«La testa - ha spiegato Alfredo Ruga, funzionario archeologo della soprintendenza e coordinatore del cantiere - potrebbe risalire al periodo della guerra annibalica, che vide la presenza dei Brettii e l'allontanamento di una parte della cittadinanza greca dalla città di Kroton. Tuttavia solo il restauro e l'analisi più approfondita del corpo ceramico e della materia stessa potrebbero riservare sorprese, magari retrodatando leggermente il pezzo e inserendolo nell'ultima fase produttiva della città greca vera e propria».
Quanto alla gorgone - ha spiegato Ruga - «è rilevante non come manufatto finito e destinato all'uso, ma in quanto scarto di pregio». La gorgone, infatti, presenta dei caratteri molto particolari rispetto a quelle che già si conoscevano dai vari scavi a Crotone. Quella più simile è databile in età arcaica. In questo pezzo la gorgone perde le sue caratteristiche ferine e non ha più i denti aguzzi in vista, ma prevale ancora il ghigno con le labbra angolate e la lingua in fuori, poiché la figura ha una valenza apotropaica e deve mantenere questo elemento caratterizzante.
Lo scavo sta permettendo di dare all'area una precisa identità: si trattava del quartiere ceramico di Kroton. Sono stati infatti ritrovati moltissimi frammenti di matrici. «Questi dimostrano che almeno l'80% dei manufatti coroplastici (statuette e altro) circolanti nella città di Crotone tra il V e il IV secolo a.C. sono produzioni effettuate proprio all'interno di questo quartiere ceramico», ha spiegato l'archeologo. "Antica Kroton - ha spiegato la soprintendente Argenti - è un laboratorio unico nel contesto nazionale. Ha una portata molto grande dal punto di vista scientifico per gli studi sulla Magna Grecia che potranno servire a scrivere nuovi elementi di conoscenza».

