Dalla Calabria alla Sicilia, fino agli Stati Uniti. È un viaggio attraverso oltre tre secoli di storia quello raccontato in «I Florio di Calabria, Leoni di Sicilia», l’opera teatrale e musicale ideata dal musicantore reggino Fulvio Cama e dalla cantora palermitana Sara Cappello. Il tour dello spettacolo è stato presentato ieri pomeriggio nel foyer del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. All’incontro hanno partecipato anche l’eurodeputata Giusy Princi e il consigliere comunale Paolo Bilardi, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del territorio.

La tournée si svolgerà nel mese di ottobre tra Washington e New York, con appuntamenti in accademie, sedi diplomatiche e durante la tradizionale parata del Columbus Day. Un nuovo capitolo internazionale dopo il successo riscosso in Australia nel febbraio scorso

Prima della Sicilia c’era Bagnara

Il racconto comincia nella seconda metà del Seicento e restituisce centralità alle origini calabresi della famiglia Florio. Prima della straordinaria ascesa vissuta a Palermo, la dinastia aveva infatti maturato a Bagnara Calabra conoscenze, competenze commerciali e capacità imprenditoriali successivamente portate oltre lo Stretto. «La storia dei Florio parte da molto lontano e non è soltanto siciliana – ha spiegato Fulvio Cama –. Insieme a Sara Cappello raccontiamo sia la parte calabrese sia quella siciliana. I Florio non sono diventati leoni in Sicilia: erano già leoni in Calabria».

Il riferimento è alla «terra del leone», nome con il quale veniva indicata l’area compresa tra Bagnara, Seminara e i Piani della Corona. È qui che la famiglia possedeva vigneti e palmenti, produceva vino e aveva acquisito la tecnica della conservazione del pesce sott’olio. Conoscenze che i Florio portarono con loro quando, dopo il terremoto, lasciarono la Calabria per trasferirsi in Sicilia.

«Tutto questo sapere e questa sapienza furono trasferiti a Palermo – ha proseguito Cama –. La Calabria viene spesso raccontata come una terra sofferente, ma ha sempre avuto un cuore, una dinamica sociale e una potenza economica molto interessanti da riscoprire».

La ricostruzione proposta nello spettacolo restituisce l’immagine di una Bagnara pienamente inserita nelle rotte commerciali del Mediterraneo, capace di intrattenere rapporti con Palermo, Genova e Marsiglia. Un territorio tutt’altro che marginale, nel quale i Florio avevano già posto le basi della loro futura grandezza.

L’ascesa dei Leoni di Sicilia

A Palermo la famiglia trovò il terreno adatto per trasformare le competenze maturate in Calabria in un autentico impero economico. I Florio diventarono mercanti, banchieri, produttori di vino e protagonisti del commercio del tonno, legando il proprio nome alle tonnare di Favignana e alla conservazione del prodotto sott’olio.

La loro attività raggiunse anche il settore della navigazione a vapore e dei collegamenti transoceanici, contribuendo a unire la Sicilia all’America. «Studio i Florio da circa venticinque anni perché hanno cambiato il volto di Palermo, creando lavoro e contribuendo alla crescita della città – ha raccontato Sara Cappello –. Arrivarono da Bagnara con grandi capacità, trovando in Sicilia l’ambiente adatto per farle emergere pienamente».

Lo spettacolo attraversa le vicende della dinastia dalla seconda metà del XVII secolo in Calabria alla prima metà del XX secolo in Sicilia, trasformandone il riscatto economico e sociale nel simbolo del sogno e del coraggio degli emigranti del Mezzogiorno.

Sul palco Fulvio Cama dà voce alle origini calabresi, mentre Sara Cappello intreccia la trama della stagione siciliana. Il racconto teatrale e musicale è arricchito dai canti tradizionali, dai cartelloni storici e dalla presenza dei pupi siciliani: Orlando, Angelica e un’inedita figura raffigurante Franca Florio, impreziosita dalle celebri perle.

Una storia richiesta dagli americani

La tournée non nasce da una proposta avanzata dagli artisti, ma da un invito arrivato direttamente dagli Stati Uniti. «Sono stati gli americani a chiederci di andare a Washington e New York per rappresentare questa storia affascinante», ha sottolineato Cama. Nel mese di ottobre l’opera raggiungerà diversi contesti culturali, accademici e diplomatici, incontrando gli studenti e le comunità italiane d’oltreoceano. Tra le tappe più significative ci sarà la partecipazione agli appuntamenti legati alla parata del Columbus Day.

Cama e Cappello, artisti con oltre trent’anni di carriera e da più di un decennio soci fondatori dell’Unione Cantastorie, porteranno così oltreoceano una pagina ancora poco conosciuta della storia meridionale. «È una storia tutta made in Sud – ha rimarcato Cama –. Calabria e Sicilia si prendono per mano attraverso le loro antiche arti e le loro tradizioni».

Princi: «La Calabria migliore da raccontare al mondo»

L’eurodeputata Giusy Princi ha evidenziato il valore culturale e identitario dell’iniziativa, annunciando la volontà di invitare Cama e Cappello al Parlamento europeo. «Quando si parla di cultura e di una Calabria raccontata al meglio nel mondo, non posso non esserci – ha affermato –. È questa la Calabria che quotidianamente voglio raccontare in Europa, superando quel pregiudizio che per troppo tempo ne ha evidenziato soltanto gli aspetti negativi».

Per Princi, il lavoro dei due artisti crea «un ponte virtuale fatto di storia, cultura, civiltà e spaccati di vita» tra Calabria e Sicilia. «Attraverso la loro voce e la loro musica viene raccontata una Calabria migliore, ricca di storia e di una civiltà plurimillenaria, che parla non soltanto all’Europa ma al mondo. La cultura è uno dei motori più importanti per la crescita dei territori, per la coesione e per la formazione delle nuove generazioni».

L’eurodeputata ha inoltre sottolineato l’importanza di un impegno concreto da parte delle istituzioni nel sostenere gli artisti e favorire la diffusione di simili progetti anche nelle scuole. Un percorso condiviso dal consigliere comunale Paolo Bilardi, presente all’incontro in rappresentanza dell’amministrazione cittadina.

Il romanzo sulle origini calabresi

Al tour si affianca la pubblicazione del romanzo storico «I Florio di Calabria», scritto da Fulvio Cama insieme a Maria Cavallo ed edito da Città del Sole Edizioni. Il volume, in uscita il 25 settembre, ricostruisce i due secoli di storia che precedettero il trasferimento della famiglia in Sicilia, riportando alla luce una vicenda tutta calabrese rimasta a lungo ai margini del racconto più conosciuto sulla dinastia. Durante la conferenza è stato anticipato anche un futuro progetto internazionale dedicato alla figura di Rosa Balistreri, destinato a proseguire il percorso di valorizzazione della memoria, della musica e della cultura popolare del Sud.

Da Bagnara a Palermo, dall’Australia agli Stati Uniti, il viaggio di Fulvio Cama e Sara Cappello riporta così alle origini la storia dei Florio. Una dinastia capace di cambiare il volto economico e sociale della Sicilia, ma le cui radici, prima di attraversare lo Stretto e poi l’Atlantico, affondano profondamente in Calabria.