Ci sono progetti che nascono per necessità, altri per intuizione, altri ancora per gratitudine. “Tribute N°1” appartiene a quest’ultima categoria: un’opera che non vuole imitare, ma ringraziare.

Un viaggio che attraversa epoche, generi e dimensioni, trasformando la memoria musicale in un linguaggio nuovo, personale, profondamente emotivo.

Con questo quinto lavoro, il giovane calabrese Luca Altomare, firma un progetto che sfugge alle definizioni tradizionali. Non è un album, non è una raccolta di brani, non è un semplice omaggio: è un sogno sonoro, un luogo sospeso dove l’elettronica dialoga con lo swing, il pop, il soul mediterraneo e la sacralità barocca.

«È come se tutto accadesse in un sogno: la possibilità di reinterpretare classici immortali e fondere l’elettronica, lo swing e la musica classica.”

Daft Punk, Moroder, Mika, Pino Daniele, James Senese, Pergolesi: nomi lontani tra loro, ma che qui convivono come se appartenessero allo stesso universo emotivo.

Un viaggio in cinque capitoli

1. Touch Me Deeper
La danza che diventa teatro
Il progetto si apre con una dichiarazione estetica forte: una dance house elegante e contaminata, capace di fondere energia contemporanea e suggestioni vintage.
“Touch Me Deeper” intreccia il linguaggio del club con atmosfere swing e richiami alla tradizione delle big band.
La pulsazione elettronica incontra dinamiche orchestrali, trasformando il dancefloor in uno spazio narrativo e sensoriale.
La struttura alterna groove incisivi a passaggi ariosi e cinematografici, dove l’estetica swing introduce un respiro teatrale.
Una traccia che dialoga con epoche diverse e si distingue nel panorama dance contemporaneo.

2. Get (Lucky) Your Body Spoken
French Touch, geometrie perfette: un omaggio che diventa stile
Il tributo ai Daft Punk è raffinato, quasi sartoriale.
Luca non copia: dialoga.
Bassline elastiche, ritmiche filtrate, texture sintetiche e micro-dettagli costruiscono un flusso che parla al corpo e alla memoria collettiva.
Il titolo è un gioco di rimandi affettuoso, ma la produzione è autonoma, pulita, geometrica.
Un brano che trasforma la nostalgia in movimento.

3. Relax, Make It Easy
Il sorriso pop che illumina il viaggio
L’omaggio a Mika è un’esplosione di colore.
Melodie brillanti, leggerezza teatrale, un pop che respira e si apre.
È il capitolo più luminoso del progetto: una parentesi di luce che porta equilibrio all’interno del viaggio, un invito a lasciarsi andare.

4. Yes I Know Pino
Un sogno mediterraneo tra Pino Daniele, James Senese e un coro angelico
È il capitolo più emotivo, cinematografico, visionario.
Luca immagina un incontro fuori dal tempo: Pino Daniele e James Senese che suonano insieme in un’altra dimensione.
Entra nel sogno con arrangiamenti elettronici che amplificano il dialogo tra i due giganti.
Il sax cresce, si scalda, diventa voce, mare, confessione.
L’elettronica non invade: abbraccia.
Nel finale, un coro angelico solleva tutto verso l’alto, come un ultimo raggio di luce prima del risveglio.
Un tributo che parla di amicizia, eredità, gratitudine.
Un sogno che diventa musica.

5. Dolorosa
Pergolesi, Jesi e la sacralità elettronica
Il capitolo conclusivo è un ritorno alle radici.
Un omaggio a Giovanni Battista Pergolesi e alla città di Jesi, che dal 2010 ha adottato Luca accompagnandone la crescita personale e artistica.
“Dolorosa” è una preghiera laica: elettronica rarefatta, armonie sacre, una tensione emotiva che cresce come un respiro antico.
È il brano che chiude il cerchio: la memoria diventa appartenenza, la tradizione diventa metamorfosi.

L’uomo dietro il sogno


Luca non è un artista che cerca il clamore. È un artigiano del suono, un narratore silenzioso, un sognatore che costruisce mondi. “Tribute N°1” è la sua dichiarazione più intima: un’opera che non vuole impressionare, ma toccare. Non vuole stupire, ma ricordare. Non vuole imitare, ma ringraziare. È un progetto che guarda indietro per andare avanti.  Un viaggio che continua a vibrare anche dopo l’ultima nota.

Luca Altomare è un chitarrista, compositore, produttore e DJ italiano. Dal 2016 a oggi ha pubblicato nove singoli, due EP, cinque album da solista e due cover, con brani inclusi in numerose compilation nazionali e internazionali.

Oltre alla musica, Luca coltiva da sempre la scrittura: racconti, poesie, riflessioni. Nel 2014 pubblica, insieme a Franco Laratta, il libro “Ho un libro in testa, ma non è questo”, una raccolta di testi narrativi, presentata anche in vernacolo calabrese (A sira e ra vijilia e Natale). Nel 2024 dà vita a una nuova serie di racconti in formato ePub, intitolata “Il mondo imperfetto”.