Mettere le proprie conoscenze a disposizione della comunità cinematografica mondiale, contribuendo a valorizzare il talento italiano e della propria terra: è l’impegno con cui il regista e sceneggiatore calabrese, Davide Manganaro, ha partecipato a Roma al primo Congresso mondiale dei festival cinematografici di Cinetour – World Film Festivals Committee, in qualità di board member dell’organizzazione. Svoltosi dal 27 al 30 ottobre 2026, il congresso ha riunito quasi 100 partecipanti provenienti da 25 Paesi, tra direttori di festival, professionisti del cinema, accademici e rappresentanti culturali. Un’occasione per confrontare esperienze e costruire collaborazioni attraverso il linguaggio del cinema.

Per Manganaro, il ruolo nel consiglio direttivo comporta una partecipazione attiva alla vita di una rete che collega, secondo i dati dell’organizzazione, circa 120 festival in 68 Paesi.

«Far parte del board significa mettere la propria esperienza al servizio di un progetto comune - ha dichiarato ai nostri microfoni il professionista di Gioia Tauro -. Porto il mio percorso di regista e sceneggiatore, ma anche la disponibilità ad ascoltare. Dare lustro all’Italia significa rappresentarla attraverso la qualità del lavoro e la serietà dei rapporti che costruiamo. Abbiamo una grande tradizione cinematografica e autori che meritano di incontrare nuovi pubblici e interlocutori».

Uno dei momenti centrali dell’evento si è svolto nella Sala del Carroccio in Campidoglio, con un confronto su diplomazia culturale, futuro dei festival, sostenibilità e promozione dei territori. Nell’ambito del congresso si è tenuto anche il dialogo “Roma, Europa e cinema”, organizzato da Fabrizio Santori, membro del Comitato europeo delle regioni, dedicato alle opportunità della cooperazione europea per la cultura e le nuove generazioni. Il programma ha coinvolto anche RUFA, Rome University of Fine Arts, accademia di belle arti dedicata alla formazione nelle discipline artistiche e creative. L’incontro ha collegato il mondo professionale a quello della formazione, affrontando il rapporto tra cinema, creatività e opportunità per i giovani cineasti. La missione di Cinetour è favorire il dialogo tra Paesi, la circolazione delle opere e lo scambio di competenze, creando le condizioni per nuovi progetti e coproduzioni internazionali. Un lavoro che Manganaro interpreta anche come occasione per contribuire al prestigio della creatività calabrese.

«Il mio impegno è mettere ciò che ho imparato a disposizione della mia terra, la Calabria, e contribuire alla sua crescita culturale e cinematografica – ha affermato Manganaro-, trasformando questi incontri che ho in giro per il mondo in opportunità per i nostri giovani. Condividere esperienze, accompagnare nuovi talenti e far dialogare culture diverse è un modo per costruire il futuro del cinema, ma anche un volano per lo sviluppo sociale ed economico del territorio».