Dall’Aula Iana, dove teneva le sue lezioni, all’Aula Caldora passa quasi un intero ponte. Ma la presenza di Nuccio Ordine, a quasi tre anni dalla sua morte, si respira in tutti i cubi dell’Unical, nonostante il suo ricordo sia stato per lungo tempo cancellato da alcune delle governance. A riportarlo in auge l’iniziativa del Rotary Club di Rende, che ha dato il via a delle borse di studio dedicate al grande intellettuale.

Il presidente dell’associazione, Sergio Mazzuca, spiega: «Stiamo parlando di uno dei più grandi non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Abbiamo voluto fortemente, come Rotary Club Rende, commemorare Nuccio attraverso la sua casa, che è l’Università della Calabria».

Sandro Principe: «La biblioteca di Rende sarà intitolata a Nuccio Ordine»

Ad aprire i lavori il ricordo del sindaco di Rende, Sandro Principe, che ha annunciato a breve un evento per ricordare il docente: «Come comune di Rende – spiega il leader socialista – abbiamo voluto intitolare la nostra biblioteca a Nuccio Ordine, un calabrese veramente innamorato della propria terra. Un uomo che ha portato in alto il nome della nostra regione, di quella “Calabria bella” della quale bisognerebbe parlare più spesso».

Per lo svelamento della targa si aspetta soltanto l’autorizzazione della Prefettura: «In quell’occasione – spiega ancora il primo cittadino del comune del Campagnano – ci sarà un altro evento in suo ricordo».

Il ricordo del Rettore Unical Gianluigi Greco

Non è voluto assolutamente mancare all’appuntamento il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, che nel proprio discorso ha tracciato un ritratto di Nuccio Ordine e del forte rapporto che lo legava al docente di Letteratura Italiana. È stato proprio Greco, dopo la prematura scomparsa di Ordine, a raccogliere la presidenza del Centro Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani che il professore nativo di Diamante aveva fortemente voluto nel centro storico di Cosenza.

«Per il Centro Studi – spiega Greco ai nostri microfoni – ci sono tante attività in corso: l’idea della creazione di una grande biblioteca sta andando avanti, con tutti i suoi colleghi e i suoi allievi che stanno proseguendo nella ricerca dei testi di questi grandi autori rinascimentali». Il titolare del cubo 25 b, però, non manca di sottolineare anche le criticità: «C’è bisogno di risolvere i problemi strutturali che affliggono il palazzo nel quale ha sede il Centro: stiamo cercando di vigilare e sensibilizzare chi di competenza, in questo caso il Ministero, per cercare di arrivare il prima possibile al completamento dei lavori».

L’omaggio a Nuccio Ordine degli intellettuali internazionali

Ospiti d’onore dell’evento dedicato a Nuccio Ordine dal Rotary Club di Rende Gilles Pecout, presidente della Biblioteca Nazionale di Francia, e Juan Cruz, giornalista e scrittore spagnolo, entrambi amici del docente Unical. L’intellettuale transalpino, ai nostri microfoni, ha omaggiato Ordine tracciando il profilo di un uomo «figura delle peregrinazioni intellettuali, aperto e progressista: Nuccio era innanzitutto un amico, un collega e una personalità intellettuale di rilievo. Era molto impegnato nell’educazione – aggiunge – e attaccato sia ai suoi studenti, sia alla Calabria. Alla sua terra era legato in modo davvero forte, ne parlava davvero spesso».

Juan Cruz, uno dei fondatori del giornale spagnolo “El Pais”, spiega: «Nuccio era un intellettuale essendo anche un giornalista ed era uno studioso della modernità essendo anche uno studioso dell’antichità». Due immagini che spesso rischiano di separarsi ma che in Ordine convivevano quotidianamente ed esplosero con “L’inutilità dell’inutile”, considerato da molti studiosi una delle opere più importanti dell’era contemporanea. Un libro sull’essenzialità dei classici nel mondo odierno. «Penso che il suo libro abbia cambiato l’attualità: se una persona rispetta il passato, forse riesce a essere un intellettuale che può provare a trasmettere la propria conoscenza. E lui è stato questo, una persona sempre alla ricerca della propria conoscenza attraverso lo studio del passato».

La presentazione del documentario e il ricordo dei familiari

Nel corso della mattinata commoventi i ricordi della compagna di una vita, Rosaria Broccolo, e della sorella di Ordine, Maria, entrambe protagoniste, insieme all’allieva Miriam Petrone, del documentario “L’inutilità dell’inutile” dedicato al docente Unical presentato proprio in anteprima nell’Aula Caldora.

Un omaggio, quello fra i cubi, arrivato forse troppo tardi e anche lontano da quella che era la sua casa intellettuale, l’Aula Iana, ma che restituisce finalmente al più grande intellettuale calabrese di questi anni la centralità che ha sempre avuto nell’Ateneo che non ha mai voluto lasciare. All’apertura di ogni anno accademico, nella prima lezione, Ordine leggeva spesso ai propri alunni “Itaca”, poesia di Nazim Hikmet, che ribaltava il concetto dell’Odissea: l’importante non è la meta, ma il viaggio. E quello di Nuccio Ordine all’interno dell’Unical, dopo essere terminato troppo presto, ha trovato un inizio di riconoscimento grazie all’iniziativa del Rotary Club di Rende. Nonostante qualcuno non voglia proprio vederne la grandezza.