Se l'apertura al pubblico, nonostante la chiusura del cantiere risalga la scorsa estate, riserva ancora molte incognite , avanza l'iter per il prosieguo delle indagini archeologiche negli scavi di piazza Garibaldi, nel centro storico di Reggio Calabria . Certa è anche la disponibilità, nonostante i tanti mesi già decorsi, del finanziamento accordato dal Mic pari a 400mila euro.

Gli uffici della soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia sono, altresì, al lavoro sulla progettazione dell'intervento che indagherà l'area del muro greco e provvederà anche all'i mpianto di illuminazione che renderà l'area godibile dall'affaccio alle ringhiere anche di sera. 

Finalmente ripuliti dopo mesi di incuria e abbandono , gli scavi conclusi (relativamente a questa trance di lavori) già da oltre un anno, sono visibili dalla ringhiera ma non sono mai stati aperti al pubblico , nonostante una delle finalità principali dell'intervento fosse quella della valorizzazione e della fruizione.

Un edificio templare di epoca romana, si ipotizza di età Augustea, forse di prima età Giulio Claudia, di cui sopravvivono il basamento, di cui è stata raggiunta la fossa di fondazione, quel che è stato lasciato delle scale di ingresso ei muri legati a esso legati. E ancora altri due muri, di età precedente, ellenistica, emersi anche altri due muri e la parte di struttura medievale. Con stratificazioni che si spingono almeno fino a oltre 2000 anni fa, ecco le tracce significative dell'area sacra della città antica emerse . Un'area marginale ma importante per il collegamento con il territorio a Sud della città, stabilmente occupata, non solo frequentata, che oggi ricade nel centro storico della città a piazza Garibaldi.

Due campagne di scavi archeologici, la prima nel 2016, dopo il rinvenimento che bloccò la costruzione di un parcheggio, e questa, coordinata dall'archeologa Marilena Sica, e conclusasi nel marzo 2025, hanno portato alla luce questi tesori.

Attorno a questi scavi, asole verdi e tratti di marciapiede che unitamente ai camminamenti garantiscono l'accesso al pubblico e l'avvicinamento ai reperti. Ma nessuno, a parte gli addetti ai lavori, ha mai potuto percorrerli.  In tutto in esito degli “ interventi di messa in sicurezza degli scavi per la valorizzazione e la fruizione dei resti archeologici”, con la direzione dei lavori affidata a Michelangela Vescio, anche progettista con Giuseppina Vitetta,  e finanziati dal Comune di Reggio Calabria.

Mentre la soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia presto affiderà i lavori per il prosieguo delle indagini archeologiche sempre sotto la sua direzione , l'area resta ancora inaccessibile, seppure visibile dalle ringhiere .

Un parco archeologico in pieno centro urbano , ancora in attesa di essere adeguatamente valorizzato e protetto dall'inciviltà che già minaccia di degradarlo nuovamente. 

Scavi Archeologici piazza Garibaldi Reggio ripuliti fine agosto 2026