Manca meno di un mese ormai al grande appunatento con "Le Troiane. Le voci delle vinte". Il 3 e 4 agosto l'associazione Spazio Scenico , presieduta dal regista da Franco Procopio, attiva sul territorio da circa 25 anni, porterà in scena nell'Anfiteatro del lungomare di Soverato l'opera classica liberamente ispirata a "Le Troiane" di Euripide, riletta in chiave contemporanea, alla luce delle attuali crisi internazionali e dei conflitti che continuano a segnare il nostro tempo. «Il teatro deve essere anche un atto civile - sottolinea Procopio - e siccome quest'opera ha delle attinenze con quello che sta succedendo oggi nel mondo, abbiamo ritenuto opportuno protestare contro questa situazione inaccettabile attraverso le Troiane».
Promuovere il teatro come strumento di educazione, consapevolezza e coesione sociale quindi in grado di mandare messaggi chiari anche attraverso i costumi, realizzati per l'occasione da Mariella Bruzzese: «Oltre a vestire ho voluto denudare, nel senso di togliere, come tutto ciò che toglie una guerra e tutto ciò che rimane dopo una conflitto - spiega -. Quindi non c'è nulla che splende, nulla che rimandi agli ori troiani ma è tutto più crudo come il dolore. Questo voglio rappresentare».

Un'operazione culturale che coinvolge il territorio

Alla presentazione ufficiale dell'opera nella sala comunale del Palazzo di città, coordinata dalla giornalista Lorena Pallotta , anche il vicesindaco Emanuele Amoruso e tanti giovani attori, protagonisti di un progetto stimolante e ambizioso. «Uno degli elementi qualificanti del progetto è il significativo coinvolgimento delle maestranze locali in tutte le fasi della realizzazione: progettazione dalla scenografica alla composizione musicale, dalla creazione dei costumi alle coreografie, fino alla produzione dei contenuti visivi e all'utilizzo del video mapping. All'iniziativa prendono parte attori, figuranti, territorio, contribuendo alla crescita delle competenze professionali e alla valorizzazione delle risorse artistiche e creative locali. Questo evento - dichiara Procopio - rappresenta il culmine di un percorso articolato che l'associazione Spazio Scenico porta avanti da anni attraverso laboratori teatrali, attività formative e momenti di partecipazione collettiva. Un percorso che coinvolge stabilmente centinaia di giovani e le loro famiglie, contribuendo alla crescita culturale e sociale del territorio». La scenografia è di Pino Procopio , musiche di Igor Gullà , coreografie di Elena Santise , video mapping di Gianni Bruzzese , light designer Gianluca Chiera , tecnico del suono Domenico Caporale , pro audio /lighting Ceck Sound , segretaria di produzione Silvia Procopio.


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