Dal lavoro all'innovazione, dalla formazione alle infrastrutture, l’iniziativa vuole mettere al centro il futuro della Calabria. «I giovani non devono sentirsi spettatori del cambiamento, ma protagonisti», sottolinea Nico Lettieri, annunciando un Manifesto finale con impegni e proposte operative
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“La Calabria che sceglie di crescere” è il titolo del Forum Giovani 2026, un’iniziativa che punta a diventare un luogo stabile di confronto tra istituzioni, imprese, università, professionisti, amministratori e nuove generazioni. Non un semplice convegno, ma un percorso di idee e proposte concrete per affrontare le grandi sfide della Calabria: lavoro, formazione, innovazione, infrastrutture, valorizzazione del territorio e costruzione di una nuova classe dirigente. L’obiettivo dichiarato è trasformare il dialogo in un’agenda di lavoro permanente per il futuro della regione.
Nico Lettieri, da dove nasce l’idea del Forum Giovani 2026 e quale esigenza avete avvertito nel promuovere un’iniziativa così articolata dedicata al futuro della Calabria?
«L’idea del Forum Giovani 2026 nasce dalla consapevolezza che la Calabria non ha bisogno dell’ennesimo convegno, ma di un luogo stabile di confronto capace di mettere insieme idee, competenze e responsabilità. Troppo spesso si parla dei giovani senza coinvolgerli realmente nelle scelte che riguardano il loro futuro. Noi abbiamo voluto ribaltare questo approccio, creando uno spazio in cui siano proprio i giovani, insieme alle istituzioni, al mondo delle imprese, delle professioni e dell’università, a costruire una visione condivisa della Calabria dei prossimi anni. L’esigenza che abbiamo avvertito è quella di trasformare il dibattito in azione. La nostra regione possiede enormi potenzialità, ma serve una classe dirigente che abbia il coraggio di fare rete e di programmare. Il Forum vuole essere il punto di partenza di questo percorso».
Avete scelto come titolo “La Calabria che sceglie di crescere”. Qual è il messaggio che volete lanciare ai giovani calabresi e a chi, invece, guarda alla nostra regione come luogo in cui investire?
«Il titolo rappresenta una scelta precisa. Crescere non è qualcosa che accade per caso: è una decisione che richiede responsabilità, visione e impegno. Con questo Forum vogliamo affermare che la Calabria può scegliere di crescere attraverso il merito, l’innovazione, il lavoro, la formazione e una collaborazione concreta tra pubblico e privato. Ai giovani vogliamo dire che non devono sentirsi spettatori del cambiamento, ma protagonisti. Alla comunità imprenditoriale e agli investitori vogliamo invece trasmettere l’immagine di una Calabria dinamica, ricca di competenze e pronta a valorizzare le proprie eccellenze. Investire nella nostra regione significa investire in un territorio che vuole costruire opportunità e non più inseguirle».
Il Forum affronta temi che spaziano dal lavoro alla formazione, dall’innovazione alle infrastrutture, fino alla valorizzazione del territorio. Quale di queste sfide ritiene oggi più urgente per invertire il fenomeno dello spopolamento e della fuga dei giovani?
«Sono tutte questioni strettamente collegate, ma credo che la sfida più urgente sia creare opportunità concrete di lavoro qualificato. Nessun giovane lascia la propria terra per scelta: lo fa quando non trova prospettive di crescita personale e professionale. Per questo bisogna investire contemporaneamente nella formazione, nell’innovazione, nel sostegno alle imprese e nelle infrastrutture. Dobbiamo costruire un ecosistema che permetta ai giovani di studiare, lavorare e realizzare i propri progetti senza essere costretti ad andare via. La vera sfida è rendere la Calabria una terra in cui restare diventi una scelta possibile e non un sacrificio».
Uno degli aspetti più innovativi dell’iniziativa è la volontà di arrivare a proposte concrete e a un Manifesto finale, evitando il tradizionale susseguirsi di interventi. Come sarà costruito questo percorso e quale seguito avranno le idee che emergeranno dal Forum?
«Abbiamo voluto superare il modello del convegno tradizionale. Ogni panel sarà un momento di confronto finalizzato a raccogliere proposte operative, esperienze e buone pratiche. Al termine della giornata elaboreremo un Manifesto finale che raccoglierà gli impegni e le priorità emerse durante il Forum. Quel documento non rappresenterà un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Sarà consegnato alle istituzioni, condiviso con gli enti coinvolti e costituirà la base per un lavoro che intendiamo portare avanti anche nei mesi successivi. Vogliamo creare continuità, monitorare i risultati e fare in modo che le idee non rimangano sulla carta».
Il programma prevede il coinvolgimento di istituzioni, università, imprese, professionisti e amministratori. Quanto è importante mettere attorno allo stesso tavolo mondi diversi che spesso dialogano poco tra loro?
«È fondamentale. I problemi complessi non possono essere affrontati da un solo soggetto. La crescita della Calabria richiede collaborazione, ascolto e condivisione delle responsabilità. Quando amministrazioni, università, imprese, professionisti e giovani iniziano a confrontarsi in modo serio, nasce una capacità progettuale molto più forte. Ognuno porta competenze diverse, ma tutte indispensabili. Il Forum vuole proprio costruire questo ponte tra mondi che troppo spesso procedono separatamente».
Il Forum nasce nell’ambito dell’impegno di Forza Italia Giovani, ma si propone come spazio aperto al confronto. In che modo pensate di garantire un dibattito ampio, concreto e capace di coinvolgere anche chi non appartiene al vostro mondo politico?
«Il Forum è promosso da Forza Italia Giovani, ma non nasce per parlare soltanto a chi condivide la nostra appartenenza politica. Nasce per parlare alla Calabria. Abbiamo invitato rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle professioni, delle imprese e della società civile perché crediamo che le idee migliori non abbiano un colore politico. Quando si parla del futuro dei giovani, servono confronto, ascolto e spirito costruttivo. L’obiettivo è creare un dialogo serio, rispettoso e orientato alle soluzioni, mettendo al centro il bene della Calabria prima di qualsiasi appartenenza».
Se dovesse indicare un risultato che, al termine della giornata, le farebbe dire che il Forum ha davvero raggiunto il suo obiettivo, quale sarebbe? E quale messaggio vuole rivolgere ai giovani calabresi chiamati a essere i protagonisti del futuro della regione?
«Il risultato più importante sarebbe vedere nascere una rete stabile di persone disposte a continuare questo percorso anche dopo il Forum. Se da questa giornata nasceranno collaborazioni, progetti condivisi e un impegno concreto da parte delle istituzioni e dei giovani, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo. Ai giovani calabresi voglio dire di non rinunciare ad essere protagonisti. La Calabria ha bisogno delle loro idee, del loro entusiasmo e della loro competenza. Nessuno costruirà il nostro futuro al posto nostro. Il Forum vuole essere l’inizio di una nuova stagione, nella quale i giovani non chiedono semplicemente di essere ascoltati, ma scelgono di assumersi la responsabilità di contribuire al cambiamento. Perché la Calabria crescerà davvero solo quando saranno i suoi giovani a guidarne il futuro».

