«Pochi mesi fa il nuovo terminal partenze dell’Aeroporto dello Stretto veniva inaugurato in pompa magna da Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro, tra annunci, fotografie e promesse di rilancio. Oggi, però, davanti alla programmazione dei prossimi mesi, credo sia necessario capire quale sia realmente il progetto per il futuro del Tito Minniti». Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, intervenendo sulla riduzione dei collegamenti internazionali previsti da Reggio Calabria.

«Da novembre Ryanair manterrà da Reggio Calabria una sola destinazione internazionale, Barcellona. I collegamenti con Berlino, Bruxelles, Londra, Parigi e Katowice non saranno più presenti, nonostante alcune di queste rotte abbiano fatto registrare percentuali di riempimento vicine al 90%. È un dato che non può essere liquidato come un semplice aggiustamento della programmazione stagionale».

Ranuccio richiama quindi gli investimenti sostenuti negli ultimi anni per il rilancio del sistema aeroportuale calabrese e per incentivare nuovi collegamenti.

«Parliamo di importanti risorse pubbliche investite proprio con l’obiettivo di far crescere gli aeroporti calabresi, attrarre compagnie e aumentare le destinazioni. Per questo, dopo gli annunci e le inaugurazioni, è legittimo chiedere quale sia la strategia per consolidare quanto costruito e quale prospettiva si immagini, in particolare, per lo scalo reggino».

«Le domande sono molto semplici: che fine ha fatto il grande progetto di crescita internazionale del Tito Minniti? Qual è la strategia di Sacal per Reggio Calabria? E cosa sta facendo il Governo regionale per evitare che, spenti i riflettori delle inaugurazioni, il nostro aeroporto venga lasciato indietro?».

Su questi punti il vicepresidente annuncia un’iniziativa formale in Consiglio regionale.

«Presenterò un’interrogazione al Governo regionale per conoscere quali siano le interlocuzioni in corso con Sacal e con le compagnie aeree, quali siano le prospettive dei collegamenti internazionali e, soprattutto, quale strategia si intenda mettere in campo per garantire continuità alla crescita dell’Aeroporto dello Stretto».

«Inaugurare un nuovo terminal è certamente importante. Ma non basta. Il rilancio di un aeroporto si misura sui voli che restano, sui collegamenti che si consolidano e sulle opportunità che si garantiscono al territorio. Dopo la stagione degli annunci, adesso servono risposte chiare e una strategia capace di guardare oltre la prossima inaugurazione».