L’Autorità garante vuole verificare se i protocolli di iCloud rispettano gli obblighi previsti dal Digital Markets Act europeo
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L'Antitrust ha avviato un'indagine su Apple per accertare se i protocolli cloud dell’azienda rispettano l'obbligo di «interoperabilità» previsto dal Digital Markets Act europeo.
Il regolamento prevede infatti che i sistemi operativi, in questo caso iOS e iPadOS, siano pienamente accessibili, a titolo gratuito, ai fornitori terzi di servizi cloud consumer. Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato il settaggio delle componenti hardware e software del Cloud Apple limiterebbe questa possibilità.
Le motivazioni dell'accertamento
Il Garante, si legge nella motivazione del provvedimento notificato all'azienda, «ha elementi per ritenere che i fornitori terzi di servizi cloud consumer potrebbero non essere posti nelle stesse condizioni del servizio iCloud di Apple».
È la prima volta che l'Autorità esercita i poteri previsti dall'articolo 38, par. 7, del DMA, In particolare sulle "Misure per l'attuazione del regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2022, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale". In base a quanto previsto dal regolamento, infatti, l'Autorità può prestare supporto alla Commissione europea con lo svolgimento di indagini preliminari ai sensi del DMA. Il procedimento è stato avviato in stretta cooperazione con la Commissione.
Maggiori controlli sulle piattaforme
Si moltiplicano, dunque, i controlli da parte dell’Autorità sul rispetto, da parte delle aziende informatiche delle norme previste dal regolamento europeo. Negli ultimi mesi i principali operatori del settore sono stati oggetto di accurati ed approfonditi controlli, da parte Ue. In alcuni casi le procedure di verifica hanno portato a sanzioni di tipo amministrativo e pecuniario.

