Più contenziosi tributari in sei regioni italiane. C’è anche la Calabria. Nel mirino Tari, Irpef e Imu con un balzo in avanti delle opposizioni ai pagamenti della tassa sui rifiuti. Oltre 200mila i procedimenti in corso in Italia nel 2025, calati del 10% rispetto all’anno precedente: il valore delle cause è pari, complessivamente, a 22 miliardi di euro. La nostra regione ha un carico di 17.917 procedimenti di primo grado e 4.129 di secondo grado. In regione i giudici tributari sono chiamati a decidere su contenziosi del valore di decine di milioni di euro.

La pressione fiscale causa ritorni di fiamma. Dal 2021 nel nostro Paese le liti giudiziarie sono in calo ma si registrano numeri in aumento in Campania, Sicilia e Lazio con la Calabria quarta seguita da Lombardia e Puglia. I ricorsi sulla tassa rifiuti sono passati da 10.561 del 2021 a 25.106 nel 2025 (+135,7%). Lo dice il report anticipato dal Sole 24 Ore.

Contribuenti e Comuni battagliano sulle aliquote applicate, sui rimborsi e sui mancati pagamenti: le famiglie in difficoltà non riescono a far fronte all’aumento della pressione fiscale e si difendono come possono.

In Calabria si producono meno rifiuti ma i costi per i servizi di raccolta e smaltimento della spazzatura sono tra i più alti d’Italia. Dall’analisi realizzata dal Cnel emerge che nel nostro Paese la spesa media per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura ammonta a 395 euro a tonnellata. I costi più alti si registrano in Liguria (520 euro, +2%), Basilicata (512 euro, +7%) e Calabria (481 euro, +2%). La nostra regione è tra quelle che producono meno rifiuti per abitante, 401 kg all’anno (-2%), contro i 632 kg dell’Emilia-Romagna e i 588 kg della Toscana. La media nazionale è pari a 497 kg pro capite.

Per aiutare chi si trova in difficoltà lo Stato ha stanziato 250 milioni di euro. Quattro milioni di famiglie potranno beneficiare del bonus Tari 2026 che prevede uno sconto del 25% sull’importo da pagare. Il taglio del tributo sarà riconosciuto automaticamente, senza che se ne debba sfare esplicita richiesta, a quanti hanno presentato all’Inps la dichiarazione sostitutiva unica che attesta un ISEE inferiore a 9.530 euro. Il bonus è esteso alle famiglie numerose, con reddito inferiore a 20mila euro con almeno 4 figli a carico.