L’intesa

Call center Abramo, nessun licenziamento tra i 440 dipendenti: raggiunto l’accordo con la nuova società

I sindacati hanno trovato l’intesa con la System House, azienda subentrante, per garantire continuità occupazionale a tutti gli operatori impiegati sul servizio

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di Redazione
18 novembre 2021
15:47

Nel passaggio di appalto del servizio Customer di Poste Italiane da Abramo Customer Care a System House, non ci saranno gli esuberi annunciati: tutti i 440 lavoratori impiegati sulla commessa tra Roma e Crotone rientreranno nell’applicazione della clausola sociale. A comunicarlo sono le segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni che annunciano la sottoscrizione di un accordo con la società subentrante «al termine di un lungo e proficuo incontro».

«Le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti dal cambio di appalto – informa una nota dei sindacati – manterranno profilo orario, anzianità convenzionale, art.18, scatti di anzianità, livello inquadramentale, ed inizieranno a lavorare a partire dal prossimo 22 novembre presso la sede di System House di Via Ostiense Roma e dal 1° dicembre presso Contrada Passovecchio Crotone».


I sindacati hanno, inoltre, chiesto e ottenuto «l’assunzione anche di tutto il personale con contratto in somministrazione operante sulle attività di Poste Italiane presso il sito di Roma, e la possibilità per il personale di staff non rientrante nel perimetro della clausola sociale di esser inseriti in un bacino di prelazione in caso di posizioni aperte o che si apriranno, o in operativo qualora i volumi di traffico lo permettessero. System House, in coerenza con quanto fatto in precedenti cambi di appalto, conferma un approccio inclusivo, andando ben oltre i dettami procedurali».

Le sigle sindacali tengono a precisare che «con questo ulteriore accordo consolidano le buone pratiche di contrattazione che hanno reso la “clausola sociale” uno strumento contrattuale inclusivo che ha permesso di affrontare centinaia di cambi di appalto nel corso di quest’ultimo triennio garantendo continuità occupazionale, salario e diritti a oltre 12mila addetti nel settore dei call center in outsourcing».

«Un accordo sindacale – si legge ancora nota – dal grande valore sociale, raggiunto grazie al fattivo e prezioso contributo di Poste Italiane, che si è dimostrata, ancora una volta per il settore dei contact center in outsourcing, una stazione appaltante responsabile, capace di andare ben oltre la mera applicazione di leggi e contratti, al fine di dare valore alla dignità del lavoro, ed a tutela della buona e sana occupazione. Con l’accordo sottoscritto in data odierna, infatti, sono oltre 1500 i lavoratori operanti sulle attività di customer di Poste Italiane che nell’ultimo biennio hanno cambiato azienda senza soluzione di continuità e ad invarianza economica e normativa».

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