Il Governo interviene per calmierare i prezzi, ma i listini dei distributori aumentano lo ugualmente. Via libera a nuovi permessi per le estrazioni nazionali di petrolio e gas
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Altri sette giorni di sconti. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che proroga di una settimana il taglio delle accise sul gasolio. Anche stavolta la benzina resta esclusa dal provvedimento. I prezzi al distributore, però, salgono anche oggi.
Lo sconto, che sarebbe scaduto a mezzanotte, resta così valido fino a giovedì 17 settembre. Come spiegato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio sui canali social, la proroga temporanea serve a contenere i costi al distributore in attesa dei nuovi provvedimenti strutturali previsti per la settimana successiva.
Costi fiscali e bilancio delle risorse pubbliche
L'estensione di sette giorni dello sconto fiscale comporta un costo complessivo per le casse dello Stato pari a circa 82 milioni di euro. A cui si aggiungono 16 milioni di crediti d'imposta per gli autotrasportatori. La riduzione delle tasse sul gasolio, pari a 17 centesimi al litro (14 centesimi di accisa e 3 centesimi di Iva), incide sul bilancio pubblico per circa 13 milioni di euro al giorno. Con questo nuovo decreto il conto pagato dallo Stato per far fronte al caro carburanti raggiunge quota 2 miliardi e 172,5 milioni di euro. Sale a 413 milioni il credito d’imposta a favore degli autotrasportatori. L’accesso ai rimborsi è consentito sulla piattaforma ad hoc attivata dal ministero dell'Economia
Aumentano ancora i prezzi di diesel e benzina
Mentre il Governo interviene per calmierare i prezzi, i listini dei distributori lievitano ovunque. Il prezzo medio della benzina sulla rete stradale praticato oggi è di 2,067 euro (in crescita rispetto ai 2,058 euro di ieri). Mentre sulle autostrade è 2,152 euro (in crescita rispetto ai 2,143 euro di ieri).
La provincia dove il prezzo medio giornaliero stradale è più elevato è Bolzano, seguita da Crotone e Nuoro. È invece a Sondrio, Biella e Macerata che il prezzo medio giornaliero stradale è più basso.
Il prezzo medio del gasolio sulla rete stradale è invece di 2,177 euro (in crescita rispetto ai 2,169 di ieri). Sulle autostrade è di 2,248 euro (in crescita rispetto ai 2,239 euro di ieri).
La provincia dove il prezzo medio è più elevato è Trieste, seguita da Bolzano e Crotone. È invece a Sondrio che il prezzo medio giornaliero è più basso, seguita da Macerata e Vercelli.
Accelerazione sui permessi per idrocarburi e nomine commissariali
Oltre all'intervento sui prezzi alla pompa, il provvedimento introduce disposizioni mirate ad aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas. La norma conferisce allo Stato la facoltà di nominare commissari straordinari a supporto delle Regioni, con l'obiettivo di snellire la burocrazia e velocizzare il rilascio di permessi e concessioni per la ricerca, l'esplorazione e l'estrazione. La premier Meloni ha sottolineato come l'Italia debba ridurre l'acquisto di energia dall'estero sfruttando le risorse interne ed evitando le lungaggini procedurali che in passato hanno bloccato i permessi per decenni. "Vogliamo andare avanti sull'aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas - ha detto la premier - perché non ha molto senso comprare all'estero questa energia quando possiamo produrla anche qui in Italia".
Le indicazioni europee: verso i voucher mirati
Il vicepremier Matteo Salvini ha prospettato l'ipotesi di un ulteriore prolungamento dello sconto, sul finale di scadenza, per arrivare fini a fine settembre. Ma il taglio generalizzato delle accise potrebbe essere giunto alle sue battute conclusive. In linea con i cambi di rotta sollecitati dall'Unione europea, il ministero dell'Economia sta lavorando a strumenti di sostegno selettivi per famiglie e imprese. Tra le misure allo studio figura un voucher carburante del valore di circa 50 euro al mese, destinato a lavoratori dipendenti, autonomi e titolari di partita Iva con redditi inferiori a una determinata soglia.
Le reazioni critiche delle associazioni dei consumatori
Le decisioni adottate nel decreto hanno riscontrato un forte disappunto da parte delle associazioni dei consumatori. L'Unione nazionale consumatori, ha definito la proroga fino al 17 settembre una misura del tutto inadeguata e insufficiente rispetto ai rincari in atto, chiedendo invece un raddoppio dello sconto a 30 centesimi per il gasolio e 15 per la benzina. Analoga la posizione del Codacons, che giudica l'intervento troppo limitato di fronte a un'emergenza generalizzata. Richiamando i dati del Mimit, l'associazione ha evidenziato che un pieno di gasolio costa 5 euro in più rispetto a un mese fa e un pieno di benzina ne costa 4 in più, avvertendo che con il petrolio salito sopra i 100 dollari al barile i listini subiranno ulteriori rincari. Il Codacons ha quindi sollecitato interventi straordinari che includano anche la benzina per tutelare il potere d'acquisto dei cittadini.

