Il 12 novembre a Roma la presentazione del documento elaborato dopo il Forum all'Unical. Al centro del lavoro innovazione, legalità, investimenti e strategie per ridurre il divario tra Nord e Sud
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Il Libro Bianco di Confapi per il Mezzogiorno si configura come una piattaforma organica di proposta politica, economica e industriale, concepita per ridefinire il ruolo e il destino delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno all'interno del mercato nazionale ed europeo. Il volume è il risultato strutturato di un intenso percorso di ascolto, elaborazione e confronto avviato con il Forum Confapi Mezzogiorno svoltosi all’Università della Calabria. In quell’occasione, imprenditori, rappresentanti delle parti sociali, vertici istituzionali, magistrati ed esponenti del mondo accademico hanno condiviso analisi ed esperienze, trasformando una riflessione territoriale in un vero e proprio manifesto di riforme e interventi di medio-lungo termine.
L’impostazione concettuale dell'opera segna una netta discontinuità rispetto alle tradizionali politiche meridionaliste del passato, abbandonando in modo definitivo la logica dei sussidi a pioggia, della spesa improduttiva e delle misure assistenziali. La tesi di fondo è che la riduzione del divario economico del Paese passi necessariamente dal rafforzamento dell’impresa manifatturiera e diffusa, fondata su legalità contrattuale, innovazione di processo, valorizzazione del capitale umano e piena integrazione nelle grandi filiere industriali.
Una sezione cruciale del testo è dedicata al lavoro, al contrasto alla disoccupazione qualificata e alla sicurezza nei luoghi produttivi. Di fronte al progressivo depauperamento demografico e alla fuga dei giovani talenti verso il Nord o l'estero, il documento delinea misure per favorire un raccordo stabile tra università, istituti tecnici superiori e fabbisogno reale delle imprese. Parallelamente, si affronta il tema della legalità sul mercato del lavoro, assumendo quale presidio strategico contro il dumping contrattuale e la concorrenza sleale la diffusione dell'ASSE.CO. (Asseverazione di Conformità dei rapporti di lavoro), promossa in stretta sinergia operativa con il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro. In questo quadro, la sicurezza sul lavoro viene sottratta a una dimensione puramente formale o burocratica: non un mero adempimento documentale, ma un investimento culturale condiviso che tutela i lavoratori e accresce la produttività aziendale. A ciò si affianca una proposta per un welfare d'impresa su base territoriale, capace di offrire servizi di prossimità, favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e rafforzare il radicamento delle maestranze.
Sul versante delle dinamiche macroeconomiche e della competitività, l'opera esamina in profondità le leve strategiche della programmazione pubblica, a cominciare dall’efficace messa a terra dei progetti del PNRR e dalla gestione della ZES Unica per il Mezzogiorno. Il testo evidenzia l'urgenza di rendere la semplificazione burocratica una realtà tangibile per chi fa impresa, velocizzando i regimi autorizzativi, potenziando gli sportelli unici e introducendo agevolazioni fiscali e crediti d'imposta stabili nel tempo, indispensabili per attrarre investimenti privati e sostenere la modernizzazione dei parchi macchinari e delle infrastrutture digitali. Ampio spazio è riservato alla transizione energetica ed ecologica, considerata non come vincolo ma come straordinaria opportunità di rilancio per il Mezzogiorno: dalle Comunità Energetiche Rinnovabili all'autoproduzione, fino allo sviluppo dell'economia circolare e delle filiere legate all'innovazione agroalimentare, alla meccanica e ai distretti ad alto valore tecnologico.
L’architettura dell’opera si completa con una dettagliata mappatura territoriale e tematica che raccoglie i contributi e le specificità delle federazioni regionali di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ciascun territorio esprime una propria vocazione manifatturiera, logistica e di filiera, offrendo al Governo, al Parlamento e al CNEL una fotografia autentica, misurata e pragmatica dei fabbisogni reali delle imprese.
Il volume si propone dunque come uno strumento di consultazione e di lavoro permanente per i decisori pubblici, volto a tradurre le necessità del Mezzogiorno operoso in norme efficaci, capaci di generare occupazione stabile, crescita economica e fiducia nel futuro produttivo del Paese.
Giovedì 12 novembre 2026, a partire dalle ore 16:00, la Sala Plenaria “Marco Biagi” del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro ospiterà la presentazione ufficiale del Libro Bianco di Confapi per il Mezzogiorno, documento di indirizzo politico e industriale per il futuro delle PMI del Sud Italia.
Presidente del CNEL Renato Brunetta, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone (in attesa di conferma) e del Presidente Nazionale di Confapi Cristian Camisa.
Alle ore 16:40 la presentazione del volume sarà introdotta e coordinata da Francesco Napoli, Consigliere CNEL e Vicepresidente Nazionale Confapi con delega al Sud, con gli interventi di Renato Loiero, Consigliere Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Rosario De Luca, Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marisa Manzini, Sostituto Procuratore Generale di Catanzaro, e Paolo Naccarato, già Senatore della Repubblica. Seguirà un momento di confronto aperto ai delegati e ai partecipanti al Forum che hanno collaborato alla stesura dei contenuti.
Le conclusioni dei lavori, previste per le ore 17:40, saranno affidate a Luigi Sbarra, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

