Cosenza, per protesta si incatena ai tavolini del suo bar: «Noi vittime delle beghe politiche»

VIDEO | Iniziativa della titolare del Caffè Le Vele dopo il ripristino del divieto di servire all'esterno. Intanto si prepara una manifestazione anche davanti la Prefettura: «Di coronavirus si può guarire, di fame si muore»

di Salvatore Bruno
10 maggio 2020
12:15

Di coronavirus non si muore, di fame sì. Con questo messaggio, Giovanna Mirabelli, titolare del Caffè Le Vele di Corso Mazzini a Cosenza, si è incatenata ai tavolini del proprio bar per protestare contro il ripristino del divieto per i titolari di locali pubblici, di poter servire le consumazioni all’esterno.

Basta beghe politiche

Nella diatriba politica degenerata in scontro davanti la magistratura amministrativa, a subire le conseguenze della repentina marcia indietro disposta dal Tar Calabria sono proprio gli esercenti, già provati da circa due mesi di blocco delle proprie attività. «Questa non è una pandemia, ma una guerra. E siamo noi a pagare per le beghe degli amministratori. Abbiamo diritto al rispetto come persone prima che come commercianti» ha detto tra l'altro in una diretta sui social.

Pronti a scendere in piazza

Per domani intanto, è prevista anche una manifestazione davanti alla Prefettura, con il coinvolgimento delle tante famiglie stremate, con difficoltà anche nel mettere insieme il pranzo con la cena, per chiedere interventi concreti che vadano al di là degli annunci e possano effettivamente consentire loro di soddisfare almeno le necessità quotidiane.

 

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