La mobilitazione coinvolge anche sanità, metalmeccanici e lavoratori dell’agricoltura. La protesta, indetta da Csle con Fi-Si, nasce da richieste su salari e costo della vita.
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Parte oggi, venerdì 2 ottobre, il calendario di mobilitazioni sindacali che interesserà diversi comparti nel corso del mese. La prima giornata di protesta coinvolge numerose categorie di lavoratori e apre una serie di scioperi destinata a proseguire nelle prossime settimane, fino agli appuntamenti previsti per il 30 ottobre.
Lo sciopero generale del 2 ottobre è stato indetto dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (Csle) e vede l'adesione del sindacato Fi-Si. La protesta riguarda diversi ambiti del mondo del lavoro, con possibili ripercussioni soprattutto sui servizi e sui trasporti.
Sciopero oggi 2 ottobre: quali settori sono coinvolti
La mobilitazione interessa un numero significativo di categorie professionali. Tra i comparti indicati figurano il trasporto ferroviario, la sanità, la scuola e la pubblica amministrazione, oltre ai metalmeccanici e agli enti locali.
L'agitazione riguarda inoltre forze dell'ordine, vigilanza privata, lavoratori marittimi, agricoltura e allevamento.
Sciopero treni 2 ottobre: gli orari
Per chi deve viaggiare in treno, la fascia di sciopero indicata dalle organizzazioni sindacali è quella compresa tra le 11 e le 14. La protesta ferroviaria, dunque, sarà concentrata in queste tre ore, con l'obiettivo dichiarato di contenere l'impatto sui passeggeri.
Prima di mettersi in viaggio è comunque opportuno verificare eventuali variazioni del servizio e le comunicazioni delle singole società di trasporto.
Perché si sciopera il 2 ottobre
Le ragioni della protesta riguardano soprattutto salari, costo della vita, fisco e prezzi dei beni essenziali. La Csle ha messo al centro delle proprie rivendicazioni la richiesta di ridurre il costo dei carburanti e dei prodotti di prima necessità.
Tra le richieste avanzate dal sindacato ci sono anche una riduzione della pressione fiscale e incrementi delle retribuzioni ritenuti necessari per adeguare gli stipendi all'aumento del costo della vita.

