Un progetto elaborato da Camera di Commercio, Stazione sperimentale, dipartimento di Agraria della Mediterranea, sulla base delle linee tracciate insieme alle associazioni di categoria, al dipartimento di Chimica di Messina e alla Città Metropolitana. Domani l’incontro per la condivisione finale prima della presentazione alla Regione
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Il bergamotto concentra, per il microclima specifico, la sua coltivazione sul territorio metropolitano di Reggio Calabria (il 3,86% degli agrumeti in Calabria con il 100% della superficie e della produzione nazionale concentrata in provincia di Reggio Calabria), ma esso non è l'unico agrume da considerare una risorsa strategica per l'economia reggina.
Ad esprimere un potenziale, non ancora pienamente messo a frutto, sono i numeri relativi agli agrumeti destinati alla coltivazione di arance . Secondo il Piano Integrato di Attività e Organizzazione Periodo 2024 - 2026 di Arsac , ad arance sono destinate coltivazioni che in Calabria, regione leader in Europa per la produzione agricola, si estendono su oltre 11mila ettari di cui quasi 5mila e cinquecento soltanto nel reggino. Segue Cosenza (2.528,57 ettari) che invece sulle Clementine primeggia con 7.311,66 ettari coltivati sui 10 mila in tutta la Calabria.
Per sviluppare questo potenziale lavorano Camera di Commercio, Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi e dipartimento di Agraria del'università Mediterranea di Reggio Calabria .
«Su impulso delle aziende del territorio e dopo le fruttuose interlocuzioni con le associazioni Coldiretti Confagricoltura, Cia, Copagri Confindustria, con il dipartimento di Chimica di Messina e con Città metropolitana per la definizione delle linee di base , siamo adesso pronti a condividere il nostro progetto con tutti gli attori che hanno collaborato prima di presentarlo alla Regione, auspicando che possa sostenerlo ». Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, annuncia questo step in programma per domani, prima del coinvolgimento della Cittadella.
«Siamo pronti a presentare un progetto di maggiore valorizzazione delle nostre arance presenti, nel nostro comprensorio, nella Piana di Gioia Tauro. Questo agrume segue un doppio binario: l'industria per la produzione di succhi concentrati e la vendita come prodotto fresco. C'è però un aspetto degno di nota. La maggior parte delle arance destinate al prodotto fresco viene acquisita dai commercianti siciliani che poi vendono l'arancia rossa siciliana con arance acquistate da noi.
Attraverso questo progetto - spiega il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana - ci proponiamo di dare un'immagine nuova, un volto nuovo al nostro prodotto, cercando di inserirlo in circuiti che ci consentiranno di finalizzare la filiera sul nostro territorio.
Prima di andare alla Regione, domani condivideremo il progetto con le associazioni di categoria, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri e Confindustria, dalle quali abbiamo avuto l'impulso ad occuparcene, e con gli stakeholder interessati. Sono state, infatti, proprio le aziende del mondo agrumicolo a prospettarci questa esigenza che abbiamo ascoltato e accolto.
Nel nostro territorio oltre il bergamotto, l'arancia è una risorsa importante. Operano nel reggino aziende di trasformazione, di produzione di prodotti, di succhi concentrati, tra le più importanti in assoluto. Dunque attenzione e impegno massimi per valorizzare qui e al meglio tutti i nostri prodotti, anche redigendo una mappatura e concentrandoci, come in questo caso sull'arancia oltre che sul bergamotto, sulla tipologia che, in base alle esigenze di mercato, può essere una opportunità di crescita per la nostra economia», conclude il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana.
Tra i “frutti” del recente tavolo avviato proprio per dare nuovo impulso a tutta la filiera agrumicola nel reggino, vi è questo progetto di rilancio delle arance. In quella occasione le Università hanno manifestato piena disponibilità a mettere a disposizione sia gli studi preesistenti sulla filiera, per definire parametri qualitativi che garantiscano un prezzo remunerativo per il prodotto, sia il proprio contributo tecnico-scientifico, per l'attivazione di processi innovativi con risultati tangibili nel breve e nel medio periodo.
Attività che la Camera di Commercio di Reggio si è impegnata a supportare con la Stazione sperimentale per le Industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi, anche con riferimento alla caratterizzazione dei frutti e alla loro mappatura. Il fine è quello di strutturare interventi utili a rendere più competitivo il prodotto destinato al mercato del fresco e all'industria di trasformazione.

