Si terrà mercoledì 23 settembre 2026, al Grand Hotel di Lamezia Terme, intorno alle ore 18, l’assemblea straordinaria delle imprese di autotrasporto merci per conto terzi della Calabria, promossa dall’associazione di categoria autonoma Fedralog.

Al centro del confronto ci sarà il grave stato di sofferenza economico-finanziaria che sta colpendo il comparto calabrese, penalizzato dall’oscillazione dei costi energetici, dalle asimmetrie contrattuali e dal mancato rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni.

Nel corso dell’assemblea – si legge in un comunicato diramato alla stampa - la categoria sarà chiamata ad approvare un doppio percorso di rivendicazioni: da un lato un pacchetto di riforme fiscali di competenza nazionale, dall’altro una piattaforma di richieste specifiche rivolta alla Giunta regionale della Calabria, guidata dal presidente Roberto Occhiuto. I partecipanti valuteranno inoltre la dichiarazione formale dello stato di agitazione e la pianificazione di iniziative di tutela sindacale, fino alla possibile proclamazione del fermo dei servizi di trasporto (sciopero generale).

Le misure chieste a livello nazionale

Sul fronte nazionale, il documento tecnico di Fedralog punta ad alleggerire la pressione fiscale sui carburanti e a rafforzare la legalità economica della filiera logistica. Tra le richieste figura la riforma del gasolio commerciale (articolo 24-ter del Tua), con l’allineamento del floor fiscale italiano alla soglia minima prevista dall’Unione europea, da 403,22 a 330 euro ogni mille litri, misura che garantirebbe un recupero diretto di 7,32 centesimi al litro per le imprese.

L’associazione chiede inoltre lo scorporo dell’iva dalle accise, prevedendo l’applicazione dell’iva al 22% esclusivamente sul valore industriale del carburante e non anche sulle accise. Secondo Fedralog, questa modifica eliminerebbe la doppia tassazione, con un risparmio di 13,60 centesimi al litro alla pompa e un beneficio strutturale complessivo di 20,92 centesimi al litro.

Tra le altre proposte rientrano l’attuazione automatica dell’accisa mobile, con uno scudo da 8 centesimi al litro nelle fasi di crisi, un tetto di 0,20 euro al litro al margine industriale di distribuzione (capping) e l’introduzione della clausola carburante obbligatoria, accompagnata da sanzioni comprese tra 2.000 e 10.000 euro per i committenti che impongono tariffe sottocosto rispetto alle tabelle del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Le richieste a livello regionale

Il documento integrato contiene una dura contestazione nei confronti della Regione Calabria. Fedralog richiama gli impegni assunti nel 2022 dal presidente Roberto Occhiuto, tra cui l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente e interventi di sostegno al comparto, che secondo l’associazione sarebbero rimasti finora disattesi.

Alla Giunta regionale viene quindi chiesto di intervenire con un pacchetto di misure strutturali. Tra le principali richieste figura una riduzione del 50% o l’esenzione triennale del bollo auto per i nuovi mezzi pesanti, insieme a una sanatoria per i bolli arretrati e alla riduzione dell’aliquota IRAP per le imprese di autotrasporto con sede in Calabria.

Fedralog sollecita inoltre una dotazione straordinaria di almeno 12 milioni di euro nell’ambito del Pr Calabria Fesr 2021-2027, destinata al rinnovo del parco veicolare e alla digitalizzazione e sicurezza dei mezzi. Sul fronte del credito viene proposto un fondo rotativo attraverso Fincalabra, con finanziamenti agevolati fino a 100mila euro per carburante e manutenzioni.

Infine, l’associazione chiede di destinare risorse Fsc alla realizzazione di tre hub logistici attrezzati e videosorvegliati nelle aree di Cosenza, Lamezia-Catanzaro e Gioia Tauro-Reggio Calabria, con l’obiettivo di garantire aree di sosta sicure per gli autotrasportatori lungo la A2 e la Statale 106.

Ultimatum alle istituzioni regionali

«Il tempo delle promesse verbali è considerato esaurito. L’Associazione – si legge infine nella nota stampa - ha fissato un termine perentorio di 15 giorni dalla notifica del documento per ottenere la convocazione ufficiale del Tavolo tecnico permanente presso la Cittadella Regionale di Catanzaro e l'approvazione di un cronoprogramma vincolante sulle delibere relative a tasse, bandi ed emergenza finanziaria. Decorso inutilmente tale termine, Fedralog attiverà le procedure di legge per indire il fermo generale dei servizi su tutto il territorio regionale».