Il porto di Gioia Tauro consolida il proprio posizionamento quale piattaforma logistica di riferimento nel Mediterraneo per il settore automotive e per la mobilità sostenibile. «Grazie alla collaborazione tra BYD, colosso cinese leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici (EV) e ibridi plug-in, con sede a Shenzhen, e Automar S.p.A., operatore specializzato nella logistica dei veicoli, lo scalo calabrese – si legge in una nota dell’Autorità di sistema portuale – diventa hub operativo per la gestione e la distribuzione dei flussi destinati al Centro-Sud Italia, ampliando in modo significativo il proprio ruolo oltre alle tradizionali attività di transhipment. L’iniziativa – comunica ancora l’autorità di sistema portuale – rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di diversificazione funzionale del porto, che punta allo sviluppo di traffici ad alto valore aggiunto, integrando trasporto marittimo, ferroviario e stradale all’interno di una filiera logistica moderna, efficiente e sostenibile. Il terminal Automar, che continua il proprio piano di sviluppo in coordinamento con l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, è dotato di ampie aree dedicate, infrastrutture specializzate e collegamenti ferroviari interni direttamente connessi al piazzale operativo, con una capacità potenziale fino a 700 treni/anno, che consentono una gestione efficiente e tempestiva dei volumi e garantiscono una distribuzione intermodale capillare verso i principali mercati nazionali».

Parallelamente, l’Autorità di Sistema Portuale «sta proseguendo il proprio programma di investimenti infrastrutturali, ambientali e di sviluppo dell’intermodalità e della logistica, diretti a garantire massima competitività al porto e a fare di Gioia Tauro un hub intermodale di riferimento, strategico per i traffici industriali e automotive nel Mediterraneo». Soddisfazione è stata manifestata dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, che ha dichiarato: «La collaborazione tra un operatore globale come BYD e una realtà industriale come Automar conferma l’attrattività del porto di Gioia Tauro per investimenti logistici avanzati. Stiamo trasformando lo scalo in una piattaforma integrata capace di generare valore per il territorio e per le principali filiere industriali internazionali, con particolare attenzione alla mobilità elettrica e alla sostenibilità ambientale». «Con questo nuovo traffico automotive, Gioia Tauro – si fa rilevare – rafforza il proprio ruolo come polo logistico multifunzionale al servizio delle catene globali del valore, contribuendo alla crescita economica e occupazionale dell’intero Mezzogiorno».

Accordo di rilevanza strategica per tutto il Sud

L’accordo con BYD rappresenta un passaggio di rilevanza strategica per la Calabria e per l’intero Mezzogiorno, perché segna un’evoluzione strutturale del porto di Gioia Tauro da semplice piattaforma di transhipment a nodo logistico integrato capace di intercettare filiere industriali ad alto valore aggiunto. L’ingresso di un colosso globale della mobilità elettrica rafforza il posizionamento internazionale dello scalo e apre la strada a una maggiore stabilizzazione dei traffici, con potenziali ricadute occupazionali e industriali lungo la catena logistica, ferroviaria e dei servizi avanzati. Inoltre, l’apertura a rapporti strutturati con grandi gruppi industriali cinesi come BYD colloca la Calabria in una traiettoria geopolitica ed economica rilevante, rendendo il porto un punto di connessione tra le catene del valore asiatiche ed europee. Se accompagnata da politiche industriali, formazione e attrazione di ulteriori investimenti produttivi, questa collaborazione può trasformarsi da semplice hub di distribuzione a leva di sviluppo territoriale, contribuendo a ridurre il divario infrastrutturale e a rafforzare il ruolo del Sud Italia nelle nuove filiere della transizione energetica e della mobilità sostenibile.