Il portavoce Sib evidenzia come il contesto geopolitico non aiuta chi, dopo aver subito danni, deve investire nuove risorse. E sui ristori dice: «Le prime liquidazioni potrebbero avvenire tra la fine di maggio e inizio giugno»
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«Il ciclone Harry ha provocato effetti negativi in Calabria. In questo momento i lavori vanno molto a rilento e gli stabilimenti balneari riapriranno in grande ritardo». Così Roberto Talarico portavoce Sib, in merito ai danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo abbattutasi in particolare sul litorale ionico con gravi conseguenze per le strutture ricettive e balneari.
Lo stesso stabilimento balneare di proprietà di Talarico subirà ritardi nell’avvio della stagione balneare. «Aprirò il 25 aprile ma in passato ero solito aprire a Pasqua. Quindi, siamo già in ritardo. I lavori vanno a rilento – aggiunge ancora – in parte perché vi è una quota di scoraggiamento e di sfiducia legata proprio alle dinamiche economiche e geopolitiche e in parte per via dell’indisponibilità di risorse economiche».
Secondo Talerico, «stiamo parlando di microaziende, aziende a carattere familiare e quindi molto piccole che preferiscono attendere anziché aprire in anticipo per evitare di sobbarcarsi nuovi costi per via della contrazione dei consumi in atto. Questa è la percezione generale ma vi è anche poi chi, come me, ha deciso ugualmente di aprire in anticipo per fornire un servizio. Quindi è un andamento abbastanza disomogeneo».
Sul fronte dei ristori, il portavoce di Sib anticipa di aver appreso dell’approvazione di una apposita delibera di giunta: «Il che è un passo in avanti» evidenzia. «Ci giungono voci inoltre che le prime liquidazioni potrebbero avvenire tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Le richieste di ristoro sono state moltissime» ha aggiunto ancora Talarico.



