Un progetto della Camera di commercio di Reggio Calabria, con il supporto di ISNART, che mette a sistema filiera produttiva, turismo e patrimonio culturale
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Il bergamotto non è soltanto un’eccellenza agricola, ma una chiave di lettura del territorio metropolitano di Reggio Calabria. Da questa consapevolezza nasce La Via del Bergamotto, il primo itinerario turistico interamente dedicato all’agrume identitario reggino, presentato ufficialmente nella sede della Camera di commercio di Reggio Calabria.
Un progetto che va oltre la promozione del prodotto e punta a costruire un modello di turismo esperienziale capace di connettere agricoltura, trasformazione, cultura e accoglienza, mettendo in rete imprese, operatori turistici e luoghi del territorio.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato negli ultimi anni dalla Camera di commercio, in continuità con l’esperienza di Bergarè, e si avvale del supporto tecnico di ISNART, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali del sistema camerale italiano.
«Avviare un itinerario turistico legato al bergamotto è un’intuizione che nasce da lontano – ha spiegato Daniele Donnici, project manager ISNART –. Il turismo esperienziale risponde alla domanda di chi vuole toccare con mano le tradizioni produttive e culturali dei territori. Il bergamotto fa parte delle radici di questa terra e diventa lo strumento per coinvolgere aree produttive, imprese di trasformazione, artigianato, ristorazione e industria profumiera in un racconto unitario, proposto anche al mercato turistico nazionale e internazionale».
Al centro del progetto c’è la volontà di rendere fruibile un patrimonio spesso poco visibile, trasformando i luoghi della coltivazione e della lavorazione del bergamotto in tappe di un’esperienza autentica.
Un percorso che intercetta anche un altro obiettivo strategico: la destagionalizzazione dei flussi turistici. La raccolta del bergamotto, infatti, si concentra tra ottobre e marzo, offrendo l’opportunità di attrarre visitatori in periodi tradizionalmente lontani dalla stagione estiva.
«Il bergamotto è il più grande attrattore che abbiamo sul nostro territorio – ha sottolineato Ninni Tramontana, presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria – e ci consente di legare attorno a sé un’intera filiera fatta di agricoltori, trasformatori e operatori turistici. La Via del Bergamotto è il primo itinerario che la Camera costruisce su questo agrume, rivolgendosi a un turista interessato all’esperienza, al territorio, ai suoi prodotti identitari».
In questa prospettiva si inserisce anche la manifestazione d’interesse avviata dalla Camera di commercio per l’implementazione dell’itinerario in vista dell’edizione 2026.
L’iniziativa è rivolta alle imprese della filiera bergamotticola – produttori, agriturismi, trasformatori, imprese manifatturiere – ma anche a soggetti che operano nella gestione di beni culturali lungo il percorso, con l’obiettivo di ampliare il numero di esperienze disponibili e arricchire l’offerta turistica complessiva.
L’adesione non comporta automatismi, ma rappresenta un passaggio di ascolto e selezione: la Camera potrà infatti avvalersi di personale esperto per verificare la reale fruibilità turistica delle proposte, costruendo un itinerario coerente e qualificato. Un metodo che punta a rafforzare la competitività delle imprese e a favorire collaborazioni tra settori diversi, dal turismo alla cultura, dal paesaggio al benessere.
Accanto all’itinerario, il progetto Bergarè continua a vivere anche attraverso altre azioni, come il ricettario presentato in occasione dell’evento, che raccoglie venti piatti ideati da chef del territorio metropolitano. Un ulteriore tassello di una strategia che non si esaurisce in un singolo appuntamento, ma lavora nel tempo per trasformare il bergamotto in un vero e proprio filo conduttore dello sviluppo turistico locale.
La Via del Bergamotto si propone così come un laboratorio di agrumiturismo, con il bergamotto nel ruolo di caso pilota, capace di integrare produzione agricola, cultura e accoglienza in una narrazione nuova del territorio reggino. Un racconto che parte dalle radici e guarda al futuro.



