Crescono gli occupati, cala il tasso di disoccupazione ma aumentano gli inattivi. I dati Istat di gennaio sul lavoro confermano il trend positivo registrato negli ultimi mesi sul fronte dell’impiego. Resta però alto il numero degli inattivi specie tra gli under 35 e tra gli over 55.

A gennaio il numero di occupati, pari a 24 milioni e 181mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti - permanenti (16 milioni e 455mila) e a termine (2 milioni e 449mila) - sia gli autonomi (5 milioni e 277mila).

L’occupazione aumenta anche rispetto a gennaio 2025 (+70mila occupati in un anno), per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+71mila) e degli autonomi (+195mila) a fronte del calo dei dipendenti a termine (-196mila). Su base mensile il tasso di occupazione sale al 62,6% e quello di inattività al 33,9%, il tasso di disoccupazione cala al 5,1%.

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione scende al 5,1% (-0,4%) e quello giovanile al 18,9% (-1,9%).

A gennaio 2026, il numero di occupati supera quello di gennaio 2025 dello 0,3% (+70mila unità): l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. 

Rispetto a gennaio 2025, cala il numero di persone in cerca di lavoro (-22,7%, pari a -384mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,6%, pari a +322mila unità).