La situazione della Calabria presenta dinamiche contrastanti, caratterizzate da un forte aumento della cassa integrazione ordinaria e in deroga, a fronte di una contrazione degli interventi straordinari e dei Fondi di solidarietà.

Nel mese di giugno 2026 sono state autorizzate 74.328 ore di cassa integrazione ordinaria, segnando un netto incremento dell’83,12% rispetto alle 40.590 ore di giugno 2025. Il dato cumulato del primo semestre 2026 (485.826 ore) conferma questa tendenza al rialzo con una variazione del +51,60% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A differenza della componente ordinaria, la cassa integrazione straordinaria registra un calo. A giugno 2026 le ore autorizzate sono state 177.336, con una diminuzione del 14,74% rispetto a giugno 2025. Su base semestrale, la contrazione è ancora più marcata: -30,72% (1.125.834 ore nel 2026 contro 1.625.138 nel 2025).

Lo dicono gli ultimi dati pubblicati dall'Osservatorio statistico Inps nel Report di luglio 2026.

In Calabria si registra una vera e propria esplosione della cassa integrazione in deroga. Segno del momento di forte emergenza in alcuni comparti produttivi colpiti dalla crisi. A giugno 2026 sono state autorizzate 509.088 ore, a fronte delle zero ore registrate a giugno 2025. Nel complesso del primo semestre 2026, la variazione cumulativa raggiunge il +4920,55%, passando dalle 10.416 ore del 2025 alle 522.940 del 2026.

È in forte diminuzione, invece, il ricorso ai Fondi di solidarietà. A giugno 2026 sono state autorizzate solo 5.872 ore, con un crollo dell'83,16% rispetto alle 34.866 ore di giugno 2025. Anche il dato semestrale mostra una flessione significativa del 65,46%.

Le domande di NASpI

Nel primo bimestre del 2026 (gennaio-febbraio), in Calabria sono state inoltrate 19.042 domande di NASpI. Per un confronto storico, nel corso dell'intero anno 2025 le domande erano state 80.390, mentre nel 2024 erano 82.553. I lavoratori che hanno percepito almeno un'indennità NASpI tra gennaio e febbraio sono stati 40.181.

Il quadro nazionale

Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, il numero di ore autorizzate dall'Inps è stato pari a 119,3 milioni. Questo dato rappresenta una diminuzione dell’11,1% rispetto ai 134,1 milioni di ore dello stesso trimestre del 2025 e un calo del 7,8% rispetto al primo trimestre dell'anno in corso (129,4 milioni).

I numeri della cassa integrazione ordinaria

La cassa integrazione ordinaria, storicamente destinata al settore industriale e dell'edilizia per eventi temporanei e transitori, ha registrato a giugno ha registrato 21,4 milioni di ore. Si tratta di una riduzione del 20,5% rispetto ai 26,9 milioni di giugno 2025. Se guardiamo all'intero secondo trimestre, la flessione è ancora più marcata: 56,4 milioni di ore contro i 73,2 milioni del 2025 (-22,9%).

A livello geografico, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di ore Cigo autorizzate a giugno 2026 (6 milioni), seguita dal Veneto (4,5 milioni), nonostante entrambe mostrino cali significativi rispetto all'anno precedente (rispettivamente -19,4% e +0,69% per il Veneto, che appare in controtendenza).

I numeri della cassa integrazione straordinaria

Contrariamente alla tendenza generale, la Cigs - utilizzata per crisi aziendali, ristrutturazioni e riorganizzazioni - ha mostrato segnali di crescita nel dato mensile. A giugno 2026 sono state autorizzate 27,4 milioni di ore, con un aumento del 63,9% rispetto ai 16,7 milioni di giugno 2025. Tuttavia, il dato trimestrale complessivo (58,9 milioni) risulta in calo rispetto al primo trimestre 2026 (66,5 milioni), suggerendo che l'impennata di giugno possa essere legata a specifiche crisi industriali localizzate.

Un dato balza all'occhio nell'analisi regionale: la Puglia a giugno 2026 ha visto autorizzare 11,8 milioni di ore, con una variazione tendenziale sbalorditiva del +399,6% rispetto all'anno precedente.

In calo la NASpI, maggiori aiuti ai collaboratori

A febbraio 2026, i beneficiari di NASpI sono risultati 1.185.188, con una diminuzione del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Nonostante il calo dei beneficiari, le domande presentate tra gennaio e maggio 2026 (664.265) mostrano un incremento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

A livello regionale (gennaio-maggio 2026), la Campania (62.205), la Lombardia (106.544) e il Lazio (60.903) rimangono le aree con il maggior numero di richieste di sostegno al reddito post-licenziamento.

Dis-coll e disoccupazione agricola

La Dis-coll ha visto una crescita significativa delle domande nel 2025 (+25,1% rispetto al 2024) e continua a mostrare dinamismo nel 2026, con un aumento del 24,4% nelle istanze presentate nei primi cinque mesi dell'anno. Per quanto riguarda la disoccupazione agricola, i beneficiari nel 2026 (relativi agli eventi del 2025) sono stati 512.309, in lieve calo rispetto ai 524.145 dell'anno precedente.

Nel 2026, con 248,6 milioni di ore autorizzate nel primo semestre, il sistema sembra essere tornato su binari di gestione ordinaria, paragonabili ai livelli pre-crisi del 2019 (che chiuse con 276 milioni di ore in tutto l'anno).

I dati dell'Osservatorio Inps di luglio 2026 delineano un'Italia che utilizza gli ammortizzatori sociali in modo più selettivo. La diminuzione delle ore di Cigo e dei beneficiari NaspI suggerisce una certa resilienza del sistema produttivo, mentre l'incremento localizzato della Cigs e dei Fondi di Solidarietà indica la persistenza di sacche di crisi strutturale e la necessità di un monitoraggio costante per favorire le transizioni occupazionali.