Il via libera al Piano casa e la proroga del taglio delle accise sui carburanti saranno discussi domani in Consiglio dei ministri. Sarà la terza riunione dell’esecutivo nel giro di una settimana e si discuterà ancora di soldi. Dopo il decreto lavoro, Palazzo Chigi è a caccia di risorse da investire in questi due capitoli. Le disponibilità economiche sono limitate e condizioneranno entità e perimetro d’azione dei due attesi provvedimenti. I margini di manovra sono molto ristretti. Lo ha ripetuto anche ieri il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Le somme spese e quelle da spendere

I due decreti carburanti entrati in vigore dall’inizio del conflitto in Medio Oriente si sono già portati via 1,2 miliardi. Per il Piano casa Italia è previsto un maxifinanziamento da 970 milioni in cinque anni. A cui vanno ad aggiungersi 1,1 miliardi del Fondo coesione. Il nuovo taglio delle accise potrebbe avere un costo compreso tra 200 e 400 milioni.

La proroga del taglio delle accise

Dallo scorso 18 marzo il Governo sta facendo fronte alla crisi energetica con uno sconto di 24,4 centesimi sul prezzo di benzina e gasolio. Palazzo Chigi sta valutando «un'ulteriore proroga» che potrebbe essere «più breve delle precedenti». «Non più in maniera orizzontale» ha detto la premier, Giorgia Meloni, con misure che potrebbero riguardare «più il gasolio che la benzina, per avere un impatto meglio distribuito».

Le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio

Il boom dei prezzi dei carburanti e la crescita dei prezzi al consumo stanno condizionando pesantemente la capacità di spesa di famiglie ed imprese. L’Ufficio parlamentare di bilancio avverte che l’inflazione supererà il 3% e peserà in maniera considerevole sui redditi più bassi. L’aumento dei prezzi dell’energia, avrà un riflesso pari al 20% sulle disponibilità delle famiglie più povere. Secondo l’Upb l’inflazione reale sui beni energetici raggiungerà il 10,4% incidendo per un quota pari ad oltre un terzo sulle spese mensili delle famiglie con i redditi più bassi.

Autotrasporto, pesca e agricoltura

Sono già 270 i milioni stanziati per i crediti di imposta per la spesa carburante degli autotrasportatori, per la pesca e per l’agricoltura. Copriranno i costi per l’acquisto del gasolio per i mezzi, nei mesi di marzo, aprile e maggio, nella misura del 20%. Gli autotrasportatori hanno protestato chiedendo al Governo più soldi e correttivi alla norma, in particolare sulla base di calcolo dei rimborsi.

Il Piano casa Italia

Sembrava tutto fatto ma la crisi in Medio Oriente potrebbe frenare le ambizioni del Governo. A gennaio Giorgia Meloni aveva annunciato un progetto da 2 miliardi per realizzare, nei prossimi 10 anni, 100mila nuovi alloggi popolari da concedere in affitto a prezzi calmierati e per il recupero di 60mila alloggi inutilizzati. Già disponibili, per i prossimi 5 anni, 970 milioni a cui dovrebbero aggiungersi 1,1 miliardi del Fondo di coesione. Nelle intenzioni del Governo si tratterebbe di un progetto di partenariato sostenuto da un fondo immobiliare alimentato anche da capitali privati con il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti.

Fino a 8 miliardi in 10 anni

In realtà per l’edilizia residenziale pubblica il Governo prevede un investimento di 6 miliardi, già previsti in Finanziaria, somma che potrebbe crescere fino ad arrivare a 8 miliardi. L’ultima legge di bilancio ha messo insieme le risorse già stanziate per la realizzazione di nuovi alloggi popolari negli anni precedenti. Si parla di somme enormi la cui disponibilità sarà legata ai riflessi della crisi energetica sul bilancio dello Stato. Il costo della vita aggrava l’emergenza abitativa. Fino ad oggi, nonostante gli annunci, è andato tutto molto a rilento. Sia sul fronte delle ristrutturazioni del patrimonio residenziale pubblico, sia sulle nuove progettazioni. Tant'è che le scoperture di alloggi ammontano a diverse decine di migliaia mentre gli elenchi dei richiedenti si allungano sempre di più ogni mese che passa.