La graduatoria elaborata in occasione del National Ice Cream Day premia il centro napitino grazie a 19 gelaterie per circa 8.700 abitanti, alle recensioni a cinque stelle e all’interesse registrato online
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La capitale europea del gelato si trova nel Vibonese. È Pizzo a conquistare il primo posto nella graduatoria elaborata da Avis in occasione del National Ice Cream Day, che nel 2026 ricorre oggi, domenica 19 luglio. La città vibonese precede destinazioni internazionali come Copenaghen e la Cornovaglia, confermando il ruolo centrale assunto dalla tradizione gelatiera nell’identità e nell’offerta turistica locale.
A pesare sul risultato sono soprattutto le 19 gelaterie censite in una città di circa 8.700 abitanti, un rapporto difficilmente riscontrabile nelle altre località prese in esame. A questo dato si aggiungono la media delle valutazioni pubblicate online, la concentrazione di recensioni a cinque stelle e l’interesse registrato attraverso le ricerche effettuate su Google.
La ricerca ha infatti incrociato il numero degli esercizi presenti su Tripadvisor con la popolazione residente, la qualità delle recensioni, il volume delle valutazioni più alte e le ricerche dedicate al gelato nelle singole destinazioni. Ne emerge una fotografia che premia non soltanto la quantità dei locali, ma anche il legame costruito nel tempo tra la città e le sue specialità.
Il tartufo, simbolo di Pizzo
Alla base del primato non può che esserci il tartufo di Pizzo, gelato che ha trasformato la cittadina tirrenica in una meta gastronomica conosciuta in Italia e all’estero. La preparazione tradizionale prevede gelato alla nocciola e al cioccolato, un cuore fondente e una copertura di cacao. Una ricetta diventata parte integrante dell’immagine della città, al pari del castello aragonese, di piazza della Repubblica e dell’affaccio sulla Marina.
Nel centro storico si concentrano alcuni degli indirizzi più conosciuti, a partire dal Bar Gelateria Ercole e dal Bar Dante, entrambi affacciati sulla piazza principale. La geografia del gelato napitino comprende anche la Gelateria Morino e la Gelateria Belvedere, attività le cui storie si intrecciano con quella turistica e commerciale della città.
Accanto al tartufo resistono altre preparazioni della tradizione locale, come la nocciola imbottita, realizzata con gelato e panna alla nocciola arricchiti dal croccante. La Gelateria Belvedere propone inoltre la Torta Belvedere, mentre il Bar degli Amici è ricordato anche per creazioni più scenografiche, dagli spaghetti di gelato all’“uovo al tegamino”, composto da gelato alla vaniglia e mezza pesca sistemata in modo da riprodurre il tuorlo.
L’offerta prosegue fuori dal nucleo storico, lungo la via Nazionale e sulla Riviera Prangi, dove si trovano altre attività conosciute come la Gelateria Enrico e la Gelateria Callipo. Una diffusione capillare che rende il gelato una componente stabile dell’economia cittadina e non soltanto un richiamo legato ai mesi estivi.
Pizzo davanti alle grandi città europee
Nella classifica europea Pizzo precede Copenaghen, seconda, e la Cornovaglia, terza. Seguono Malaga, Monaco di Baviera, La Valletta, Cracovia, San Gimignano, Reykjavík e Nizza. Realtà molto diverse tra loro, accomunate dalla presenza di produzioni caratteristiche e da una crescente attenzione da parte dei viaggiatori.
Il risultato assume ancora più valore osservando la graduatoria italiana elaborata con gli stessi criteri. Pizzo occupa il terzo posto nazionale, alle spalle soltanto di Roma e Napoli, superando città come Firenze e Milano. La cittadina vibonese raggiunge un punteggio complessivo di 41,5, con una valutazione media di 4,27 stelle. Firenze si ferma a 37,6 punti, Milano a 33,2.

