Confapi, rappresentata dal vicepresidente Francesco Napoli, è stata audita dalla V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera in merito al decreto che introduce ulteriori disposizioni per l’attuazione del PNRR.

«Siamo di fronte a un provvedimento che incide sull’ultima fase di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha affermato Napoli – in un momento decisivo in cui è essenziale assicurare che le risorse siano utilizzate e rendicontate nei tempi previsti, attraverso procedure snelle e strutture amministrative efficienti».

Sul decreto, il vicepresidente di Confapi ha osservato: «Questa misura garantisce la continuità operativa fino alla scadenza del Piano fissata al 31 dicembre 2026 e introduce novità rilevanti per edilizia privata e opere pubbliche, consolidando semplificazioni con impatto sulla riduzione dei tempi e sulla certezza dei percorsi autorizzativi. Accogliamo quindi con favore la proroga delle misure di semplificazione amministrativa, con ricadute significative per le PMI industriali – ha aggiunto –. Condividiamo l’estensione delle semplificazioni anche agli interventi non più finanziati dal PNRR, evitando un doppio regime giuridico e garantendo un contesto normativo più stabile e prevedibile».

Riguardo all’articolo 5 ha poi specificato: «Il nostro giudizio complessivo è positivo: apprezziamo la Conferenza di servizi decisoria in forma accelerata, con termini certi e dimezzati e rafforzamento del silenzio-assenso. Inoltre, valutiamo positivamente le misure di semplificazione su trasparenza e pubblicazione, nel segno del principio once-only e dell’interoperabilità delle banche dati, con ricorso a portali centralizzati».

Entrando nel merito dell’articolo 28, «apprezziamo la maggiore flessibilità dei cronoprogrammi FSC e il raddoppio dell’anticipazione finanziaria, con effetti positivi sulla liquidità delle PMI» ha spiegato Napoli. «Segnaliamo però alcune criticità: rischio che l’anticipo non raggiunga l’economia reale senza vincolo “a cascata” e possibile collo di bottiglia legato ai tetti di cassa; proponiamo l’adozione di un cruscotto digitale pubblico. Valutiamo molto positivamente la misura per l’adeguamento antisismico nelle Aree Interne, con proposta di lotti funzionali e procedure accelerate».

Napoli ha poi concluso commentando le misure contenute nell’articolo 29. «Pur riconoscendo le finalità positive di rafforzare trasparenza e solidità dei fondi sanitari – ha sottolineato – evidenziamo il rischio di compressione dell’autonomia e di eccessiva standardizzazione».

Per Confapi destano preoccupazione l’aumento dei costi amministrativi, il rischio di concentrazione e la possibile rigidità derivante dall’applicazione di modelli pensati per la previdenza complementare. Si propone così un principio di proporzionalità nella vigilanza, integrazione delle banche dati, standard patrimoniali specifici, fase transitoria fino al 2028 e istituzione di un tavolo permanente di consultazione.