Agosto ha confermato le aspettative, con molte strutture ricettive che hanno registrato il tutto esaurito. E mentre l’estate entra nella sua fase finale, Ricadi si prepara a tirare le somme di un settembre ancora all’insegna del turismo, con una parte degli operatori intenzionata a proseguire l’attività fino a ottobre.

I numeri ufficiali non sono ancora disponibili, ma le prime indicazioni raccolte dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Lo Cane sono positive. Il dato complessivo delle presenze dovrebbe mantenersi almeno sui livelli dello scorso anno, quando Ricadi aveva superato la quota di un milione.

«Tendenzialmente è andata bene», spiega l’assessore all’Ambiente, al Decoro urbano e alla Cultura Domenico Tomaselli. Una stagione iniziata, peraltro, prima dell’insediamento della nuova amministrazione, avvenuto a maggio. «Abbiamo dovuto gestire una stagione che era già partita», spiega.

La spinta del turismo straniero

Uno dei segnali più interessanti è arrivato dall’estero. Già tra giugno e luglio Ricadi ha registrato una presenza significativa di turisti stranieri, favorita anche dalla crescita dei collegamenti aerei verso la Calabria.

«La Regione Calabria ha investito molto sui voli Ryanair – sottolinea Tomaselli – e ancora una volta la nostra zona è stata preferita dal turismo straniero».

Un flusso che, secondo le prime indicazioni, non si è fermato con la fine di agosto. Le prenotazioni e le presenze di settembre lasciano intravedere una prosecuzione della stagione, mentre diverse strutture potrebbero rimanere operative anche nel mese di ottobre.

La stima dell’amministrazione è che possa restare aperto tra il 70% delle strutture ricettive. «Il territorio e il clima lo permettono», osserva l’assessore.

L’obiettivo: destagionalizzare

Durante l’estate, il calendario ha proposto appuntamenti distribuiti sul territorio: dalla tradizionale sagra della cipolla alla festa della birra, passando per la stagione teatrale e le iniziative nelle piazze, dedicate anche alle famiglie e ai bambini.

La prospettiva è quella di arrivare gradualmente a una stagione compresa tra ottobre e aprile, costruendo nuove occasioni di visita durante l’inverno.

Si è conclusa a Ricadi la nuova edizione del Capo Arte Teatro Festival. Otto appuntamenti, tra teatro, danza, performance e teatro di figura, hanno animato l’anfiteatro di Torre Marrana e le piazze del territorio. Un festival tornato dopo 15 anni e accolto con entusiasmo dal pubblico

Acqua, la criticità che torna ogni estate

Non mancano però i problemi. La disponibilità idrica resta una delle questioni più delicate per Ricadi, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.

In alcune zone del territorio si sono registrati disagi legati alla carenza d’acqua. Una situazione che, secondo l’assessore Tomaselli, è aggravata dalle condizioni della rete comunale. «C’è una rete ammalorata – spiega –. Gli interventi, nelle situazioni più difficili, sono stati effettuati nell’arco di 36-48 ore».

Intento dell’amministrazione è quello di avviare «interventi strutturali sulla rete e sulle infrastrutture idriche, anche in considerazione della popolazione. Dai circa 5mila residenti, nei mesi estivi si passa infatti a decine di migliaia di persone».

L’aumento esponenziale della popolazione nei mesi estivi rende più complessa anche la gestione della raccolta differenziata e del decoro urbano. «Nel corso dell’estate sono stati elevati circa cinquanta verbali per violazioni legate alla gestione dei rifiuti».

«La Costa degli Dei deve lavorare insieme»

La prossima sfida, secondo Tomaselli, passa anche dalla capacità dei Comuni della Costa degli Dei di fare squadra. «È l’unione che fa la forza», sottolinea l’assessore.

Capo Vaticano, Tropea, Parghelia, Spilinga, Drapia e gli altri centri della costa e dell’entroterra possono mettere in rete eventi, servizi e iniziative. L’obiettivo è valorizzare le peculiarità di ciascun territorio all’interno di un’offerta turistica complessiva.

Il primo banco di prova sarà il bilancio di settembre, per capire se il territorio riuscirà a mantenere i livelli di presenze registrati durante l’alta stagione. Poi ci sarà ottobre, che potrebbe rappresentare un ulteriore tassello nel percorso di destagionalizzazione inseguito dalla Costa degli Dei ormai da anni.

L’amministrazione guarda già al 2027, con la consapevolezza che i risultati raggiunti finora rappresentano un punto di partenza e non un traguardo. «Non dobbiamo cullarci sugli allori», avverte Tomaselli.