Stagionali Sacal, Ugl e Uil: «Nessun motivo per riaprire tavolo»

Le sigle, assenti all’incontro di Cgil e Cisl con i legali della società, motivano la loro assenza con la mancanza di segnali di distensione da parte della stessa azienda

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di T. B.
15 gennaio 2019
16:12

All’indomani dell’incontro nella sede di Confindustria dei rappresentanti legali della Sacal con Cgil e Cisl, l’Ugl Federazione Trasporto Aereo e Uil Trasporti scrivono alla società aeroportuale per spiegare le motivazioni della loro assenza. Un'assenza evidenziata in una nota stampa dalle altre sigle presenti le quali hanno chiesto di continuare le trattative separatamente e con convocazioni distinte.

 

Si trattava del primo incontro con rappresentanti della società dopo quello dello scorso dicembre durato oltre sei ore e conclusosi con la rottura del tavolo stante la totale indisponibilità della Sacal a prendere in considerazione la stabilizzazione degli stagionali.

 

Ugl e Uil non fanno giri di parole e spiegano che «pur riconoscendo l'importanza di Confindustria nella ricomposizione della controversia, non possiamo però esimerci dal comunicare il nostro rammarico in merito alle motivazioni che 'porterebbero' alla ricomposizione del tavolo sindacale presso la sede di Confindustria».

 

«Non ci pare che l'azienda o per essa Confindustria, abbia dimostrato segnali di distensione delle relazioni sindacali o interesse verso i lavoratori a termine, anzi – incalzano- si è per giunta deciso di prorogare i contratti di somministrazione, gettando così il guanto di sfida ai lavoratori, allorquando, sia la L. 96/18 in fase di prima applicazione che la Circ. M.L. n° 17 del 31 ottobre 2018 hanno fornito un interpretazione molto restrittiva nel merito, e sia quando le OO. SS. Con le proprie istanze, si sono dichiarati nettamente contrarie a tali forme di contrattualizzazione dei lavoratori».

 

«Quali sono quindi i fatti nuovi? – chiedono le sigle sindacali - lele nostre organizzazioni auspicano che la società faccia prima chiarezza sulle politiche del lavoro che intende perseguire, sino ad ora, purtroppo, in evidente contrasto con le norme, con le aspettative delle OO.SS. e con il CCNL. E’ bene ribadire comunque che è sia nell'interesse aziendale che dei lavoratori, ristabilire le corrette relazioni con le OO. SS., in assenza delle quali, il sistema aeroportuale calabrese rischierebbe il collasso per cause senz’altro a noi non imputabili».

 


«Congelamento della graduatoria, blocco dei contratti di somministrazione, assunzioni in Sacal GH S.p.A. ed in Sacal S.p.A., esodi agevolati, sgravi contributivi sulle nuove assunzioni e accordo sulla stagionalità (tutti fattori che accelererebbero i processi di stabilizzazione delle forze lavoro), non potranno che essere le basi sulle quali riaprire un indispensabile e proficuo tavolo sindacale. Vi sono anche molti altri problemi inevasi dei lavoratori a tempo indeterminato come i contratti di prossimità, la conversione dei part-time, la vicenda di Sacal GH, Ecc., che attendono di essere risolti e che sono anch’essi in fase di stallo».

 


«Confidando in un prossimo appuntamento con all'ordine del giorno i necessari segnali distensivi e propositivi – conclude Ugl e UIl - non possiamo quindi che declinare l'invito, scaturito oltretutto, da una lettera formulata solo da due organizzazioni sindacali che avevano firmato la rottura del tavolo sindacale e non dall’azienda. Siamo certi che futuri ma immediati incontri, le cui premesse dovranno essere più condivise e più promettenti per i lavoratori, a partire dalla discussione delle proposte già citate sopra, vedranno senz’altro la nostra presenza e partecipazione sempre a carattere costruttivo».

Giornalista
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